Rassegna storica del Risorgimento

OSOPPO
anno <1937>   pagina <1196>
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Varietà* appunti e notizie
illustre famiglia dal figlio Giulio in poi continuarono la tradizionale missione di custodes limitisi) fino alla caduta della gloriosa Repubblica.
Fu in quell'epoca che il forte di Osoppo con tutto il territorio Veneto fu occupato dai Francesi durante la campagna del 1797 nella quale Napoleone lanciò il Massena per la valle del Fella e il Grieux per vai d'Isonzo e Coutenza all'inseguimento delle retroguardie austriache dell'arciduca Carlo. Dopo una serie di combattimenti difen­sivi e controffensivi gli Imperiali furono chiusi e fatti prigionieri dai due generali francesi nella conca di Predil.
Nella organizzazione del regno d'Italia con Eugenio di Beau-harnais, Napoleone assegnò ai due forti di Osoppo e Palmanova una funzione di reciproco appoggio strategico per masse operanti al di qua della linea dell'Isonzo. Lo stesso Imperatore ispirò personalmente le opere fortificatorie di Osoppo, che furono allargate con un ampio campo trincerato tutt'intorno ai piedi del colle. Le truppe italiche ivi raccolte dovevano averfunzione difensiva e controffensiva; in caso di avanzata del­l'avversario verso occidente oltre la linea OsoppoPalmanova, dovevano costituire nei campi trincerati una minaccia alle spalle dell'invasore.
Questo duplice compito fu praticamente attuato durante la cam­pagna del 1809 contro le forze austriache dell'arciduca Giovanni. Napoleone, volendo operare con la somma delle sue forze in campo germanico, aveva suggerito al viceré Eugenio un piano di azione tem­poreggiante al confine del Friuli. Due masse dell'esercito italico dove­vano appoggiarsi a Osoppo a Palmanova con vicendevole azione fron­tale e fiancheggiante. Senonchè l'arciduca Giovanni con scelte truppe da montagna riuscì a forzare con rapida azione di sorpresa le insupe­rabili strette di vai Natisone presso Stupizza, e a occupare Cividale, sboccando nella piana Friulana in posizione centrale rispetto agli sbocchi delle valli del Tagliamento e dell'Isonzo guardate dai due forti. L'esercito franco-italico ripiegò lasciando forti distaccamenti in possesso di Osoppo e Palmanova. Ma l'arciduca Giovanni inseguì decisamente attraverso la pianura friulana e obbligò il Beauharnais a combattere, infliggendogli una sconfitta presso Sacile.
In quegli stessi giorni Napoleone riportava la grande vittoria di Regheniberg, che metteva il comando austriaco nella necessità di richia­mare dall'Italia l'arciduca Giovanni. I Francoitalici, a loro volta, si posero alle spalle degli Imperiali.
Questa ripresa dell'azione fa resa possibile e facilitata dalla difesa attiva di Osoppo, che aveva mantenuto la resistenza alle spalle dello invasore.