Rassegna storica del Risorgimento

OSOPPO
anno <1937>   pagina <1197>
immagine non disponibile

Varietà appunti e notizie 1197
I Francoitalici su tre colonne da Osoppo attaccarono le retro­guardie austriache in ritirata, e a Venzone il generale Desaix inflisse una sconfitta agli Imperiali. Ma, per la piena del Tagliamento, che tra­volse il ponte presso Peraria, il generale francese dovette tornare sui suoi passi, e risalire per Tarcento, Lusevere e Predil, ove nonostante l'eroica difesa degli Austriaci, i Francoitalici occuparono la conca di Tarvisio, e si arrestarono a Villach, ove fu suonato l'armistizio.
Nella campagna del 1813 il forte di Osoppo mantenne la stessa funzione della precedente campagna. Ma questa volta le ostilità furono iniziate dal viceré Eugenio nella regione ultramontana in direzione di Lubiana e della Sava. In seguito alla ritirata del viceré Eugenio premuto dal generale austriaco Hiller, i Francoitalici sostarono dap­prima sul!' Isonzo, poi, per la defezione del re di Baviera, ripiegarono sulla linea dell'Adige.
Quando fu stabilito l'armistizio, Osoppo teneva ancor alta sui suoi gloriosi spalti la bandiera della resistenza.
* *
L'ultima pagina di gloria dell'antica fortezza è scritta durante il nostro Risorgimento nazionale, allorché nel marzo del 1848 il Friuli, insorto contro la dominazione austriaca, costituisce il Governo provvi­sorio di Udine, e ottiene, con lettera di adesione del comandante la brigata austriaca, il ritiro del presidio dalla citta.
II 23 marzo tre cittadini udinesi si recano a Osoppo, ed esibiscono la lettera del generale al capitano austriaco comandante del forte. Questi, di fronte al documento, e non avendo istruzioni in merito, aderisce a sgombrare il forte, cedendo in regolare consegna ai rappre­sentanti del Governo provvisorio l'immobile, con le polveri e muni­zioni e le 28 bocche da fuoco.
H giorno successivo 24 marzo il colonnello Cevedalis da Spilim-bergo, già del disciolto esercito napoleonico è nominato capo del comitato di difesa in Udine, e la sua prima cura è il forte di Osoppo.
Quivi il capitano Rossi e il tenente Venturini armano cinquanta ( osoppani,poco dopo rinforzati da dodici cannonieri inviati da Palmanova. Questo è il primo nucleo che presidia il forte. Nonostante il tempo avverso per abbondanti piogge il tenente del genio Simonetta coadiuvato dal tenente d'artiglieria Leonardo Andervolti che diverrà poi l'anima e il più saggio esponente della difesa, procede alla messa in efficienza, delle tre cinte di opere fortificate in base a un succinto progetto.