Rassegna storica del Risorgimento

OSOPPO
anno <1937>   pagina <1198>
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Varietà appunti e notìzie
H 17 aprile il generale austriaco Nugent con 11 battaglioni, 7 squadroni e 16 pezzi inizia la traversata del Friuli, e lascia una piccola parte delle sue truppe a bada di Osoppo. Mentre il colonnello Gevedalis è assente per ispezioni, Udine, all'avvicinarsi degli Imperiali, capi­tola. Il Gevedalis invia il maggiore Zanini, già dell'esercito ducale modenese, al forte di Osoppo con rifornimenti e vettovaglie, e il capi­tano Francia da Lugo, già dell'esercito pontificio, a presidiare la Pon-tebbana con pratici montanari del luogo, allo scopo di resistere su quella posizione e, successivamente, in caso di ripiegamento, lungo le strette del Canale del Ferro, ostruendo, se necessario, con frane tale angusto obbligato passaggio, e distruggendo eventualmente il ponte di Moggio. Ma il Francia è travolto, e la sua inefficace resistenza con­sente agli Imperiali di irrompere con nuove forze per vai Fella e Taglia-mento. Il Francia si rifugia a Osoppo portandovi il contributo dei suoi montanari.
In tale situazione il colonnello Cevedalis lancia un messaggio alle popolazioni del Friuli esortandole alla resistenza e, in particolare, allo Zuccbi in Palmanova e allo Zanini in Osoppo. Questo incitamento trova una nobile eco in un proclama del maggiore Zanini alle truppe di Osoppo. Quivi sono costituite due compagnie, l'una al comando del capitano Nodari, l'altra del Francia, mentre pochi militi della guardia civica del paese hanno il compito della polizia interna. H presidio si aumenta con successivi gruppi di volontari giunti da Udine, sono requisiti capi di bestiame e vettovaglie nella campagna adiacente. Lo Zanini, promosso tenente colonnello, è regolarmente investito dal go­verno provvisorio di Venezia del comando del presidio del Forte, e riceve un fondo di 24.000 lire austriache, che erano state salvate da Udine prima della capitolazione.
Il 25 aprile è aperto per la prima volta il fuoco d'artiglieria dal forte contro reparti austriaci, che hanno occupato Artegna sulla strada di Udine. Poco dopo Gemona indifesa capitola, e colà si stabilisce il comando nemico tenuto dal maggiore Tommaselli (trentino, di na­scita), con due battaglioni e uno squadrone, quest'ultimo inviato a Ospedaletto lungo la via Gemona-Osoppo.
II ten. colonnello Zanini, per assicurarsi il possesso del mulino sulla sponda opposta del Tagliamento fa costruire alcune chiatte con legname requisito. Inoltre distribuisce precisi compiti al personale, particolarmente agli artiglieri, stabilisce il posto di adunata, e profitta della latitudine del blocco per importare ancora nel forte vettovaglie requisite. Diletta Bolo l'efficienza delle divise, che erano state in gran