Rassegna storica del Risorgimento

OSOPPO
anno <1937>   pagina <1201>
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Varietà, appunti e notizie 1201
l'intolleranza del fanatico e non. sempre disciplinato capitano Francia, per la perdita di L. 11.000 che avrebbero dovuto pervenire al forte, ma non giunsero in seguito all'arresto dei corrieri operato dagli Austrìaci, per il sospetto del comandante Zanini su alcuni cittadini di Osoppo fra cui un prete, che viene arrestato. Allo scopo di allontanare il tenente Sartorio, altro elemento non abituato alla disciplina, il ten. colonnello Zanini lo invia con una missiva a Venezia. Ma il tenente reca anche i reclami del capitano Francia e di altri graduati e militi, che però, non sono presi in considerazione dal colonnello Cevedalis. Contraria­mente al parere della maggior parte degli ufficiali, il ten. colonnello Zanini accoglie nel forte una parte dei cittadini di Osoppo. Gli ufficiali, per protesta, acclamano comandante il capitano Andervolti, ma questi declina l'offerta, e il mattino successivo, quando gli animi sono calmati, induce i colleghi all'obbedienza e al rispetto del ten. colonnello Zanini regolarmente investito della funzione di comando.
Nonostante questi contrasti interni, comprensibili in milizie non abituate alla disciplina e poco omogenee, la volontà di resistere è incrol­labile in tutti. Durante il fuoco d'artiglieria vengono lanciate baie al nemico, che non colpisce a segno, e, il più delle volte, non raggiunge il bersaglio per il dislivello.
La popolazione rimasta nel sottostante paese, che non potè essere accolta nel forte, è in una situazione critica per la fame aumentata dagli scarsi raccolti andati a male in seguito agli uragani che si scate­narono sulla povera campagna, Una misera madre di sei teneri figli si avvicina con due delle sue creature alle linee austriache per chiedere pane. Un croato degli avamposti le offre una pagnotta sulla punta della baionetta; la povera donna si avvicina, e rimane trafitta dal perfido soldato.
Gli avvenimenti esterni incalzano. U 14 agosto avviene l'armistizio Salasco in seguito alle sfortunata campagna dell'esercito sardo. Venezia decide di resistere, e nomina comandante delle sue forze assediate il generale Guglielmo Pepe. In tale occasione il colonnello Cevedalis pronunzia una fervida orazione esaltante la resistenza di Osoppo che, con Venezia, è la sola a tenere alta la bandiera dell'indipendenza dpangj al successivo capitolare di tutte le città d'Italia.
Nel forte, con riserva di regolari sanzioni del comitato di difesa di Venezia, lo Zanini conferisce avanzamenti e nuove cariche agli uffi­ciali e graduati. Fra queste la più meritata è la promozione a maggiore dell'Andcrvolti, con carica di comandante in seconda. L'Andervolti è l'anima della fede e della coesione.