Rassegna storica del Risorgimento

BOLOGNA ; CISALPINA (REPUBBLICA) ; CISPADANA (REPUBBLICA)
anno <1937>   pagina <1207>
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Varietà appunti, e notizie 1207
Dopo il discorso dell'ou. Manaresi, che fu applaudi tissimo, i convenuti passa­rono nelle sale della mostra, ove furono loro di guida sapiente il prof. Sorbeili e il prof. Maioli. L'interesse del pubblico fu vivissimo, non solo il giorno dell'inaugura-snone, ma anche nei successivi e fino a che la mostra stessa è stata visibile
Diamo qualche breve cenno sul materiale esposto.
Ali*Archiginnasio hanno figurato in primo luogo i giornali cittadini Gazzetta di Bologna, Il Democratico imparziale* Il Repubblicana, Il Quotidiano bolognese, VAbbre-viatore, H Monitore di Bologna nelle sue varie trasformazioni, il Gemo democratico del Foscolo, la collezione dei bandi e manifesti e i numerosi Opuscoli democratici. Assai ricco, anche di rarità bibliografiche, il gruppo degli scritti a stampa di carattere sto­rico, letterario e politico, fra cui hanno fatto bella mostra l'esemplare, unico forse esistente, della prima edizione delle Ultime lettere di J. Ortis del 1798 e l'altra edizione corretta del 1799; la edizione principe della Oda del liber'uomo Niccolò Ugo Foscolo a Napoleone liberatore, le prime edizioni delle canzoni Per il Congresso di Udine e Per la liberazione d'Italia di Vincenzo Monti; e la raccolta completa dei discorsi prò nunciati al Gran Circolo Costituzionale di Bologna.
Relativi alla predominante figura del Bonaparte sono state esposte lettere ed ordinanze con firma autografa, istanze con rescritti e documenti vari.
In altre vetrine è stata disposta un'interessantissima raccolta di lunari, decadari, almanacchi, dal 1789 al 1800, fra i quali alcuni con gustose illustrazioni, interessanti per la storia del costume. Notevolissima poi è apparsa la raccolta di opuscoli di carat­tere generale concernenti la storia italiana ed europea in relazione con la rivoluzione francese, come, ad esempio, gli scritti italiani in morte di Luigi XVI e di Maria Antonietta, e quelli reazionari relativi all' invasione d'Italia da parte degli austro-russi.
La mostra del Museo del Risorgimento ha avuto, come si è detto, carattere pre­valentemente iconografico. Hanno particolarmente attirato l'attenzione del pubblico le belle stampe relative al Pontificato di Pio VI, le memorie e i cimeli di Zamboni e De Rolandis, le illustrazioni dei corpi militari della Cispadana e Cisalpina; stampe e ritratti di Napoleone e di minori figure del tempo, fra cui Vicini, Sarcognani, Caprera, Boldrini, Armandi e tanti altri. Anche la reazione del 1799 è stata bellamente illu­strata con sei incisioni in rame, colorate, delle famose serie dette di Roveredo, che testimoniano il tripudio e le illusioni del partito retrivo. Ricco materiale documentario fornito dal R. Archivio di Stato e numerosissimi manifesti hanno offerto ai visitatori la diretta e suggestiva visione dei mutamenti politici occorsi in quegli anni fortunosi e del violento trapasso da una vita inerte e passiva sotto il vecchio governo papale, a una vita incalzante e turbinosa tutta dominata dal genio militare e politico del Bonaparte.
In complesso il Comitato bolognese, lieto della sua fatica e della sua iniziativa, che sarà continuata negli anni venturi, ha avuto la netta sensazione che la cittadinanza abbia apprezzato questa forma di propaganda culturale e patriottica, così come l'hanno incoraggiata e favorita le Autorità locali.
G. N.