Rassegna storica del Risorgimento
BOLOGNA ; CISALPINA (REPUBBLICA) ; CISPADANA (REPUBBLICA)
anno
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1937
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pagina
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1228
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1228
Vita dell'Istituto
del 1849. Ha illustrato sotto nuovi aspetti la gloriosa pagina della Storia di Roma sin* tetizzando lmlhmtc.imm.tc gli avvenimenti politici e militari.
La bella conferenza è stata più volte salutata da calorosi applausi del foltissimo uditorio, tra cui gli ammiragli Caut e Biacaretti, le medaglie d'oro Bossi Passavanti e Ferrini e molti ciechi di guerra di villa Feliecttì.
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SALERNO. Il Comitato ha iniziato la formazione degli schedari delle opere storiche che riflettono i moti avvenuti nel Salernitano e delle memorie e scritti sul Risorgimento, pubblicati a cura degli studiosi della Provincia.
La Biblioteca del Comitato, oltre alle opere un'ora pubblicate dal R. Istituto, mette a disposizione dei Soci e degli Studiosi, numerosi libri rari e quasi tutti i volumi editi dafl'Uificio Storico del Corpo di Stato Maggiore del R. Esercito, allo scopo di diffondere la cultura storico-militare nelle masse giovanili.
Il Comitato, che ha sede provvisoria in via Mercanti 148, funzionerà poi da organo di consulenza per tutte le notizie ed informazioni di carattere locale sul Risorgimento e per facilitare agli Studiosi le ricerche presso l'Archivio di Stato, la Biblioteca Provinciale e le librerie ed archivi storici privati.
Sarà anche iniziata la raccolta di cimeli, stampe, ritratti di patrioti, autografi e documenti da servire alla formazione del Museo Storico del Risorgimento.
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TORINO. Dalla Gazzetta del Popolo del 30 maggio u. s., che ha largamente riferito sulla Commemorazione di Pier Carlo Boggio fatta dall'oli. Amicucci, togliamo il resoconto della bella cerimonia.
In un'atmosfera calorosa di patriottismo, nell'Aula Magna dell'Università, gremitissima di un pubblico eletto, Fon. dott. Ermanno Amicucci ha tenuto iersera, per incarico del R. Istituto per la Storia del Risorgimento, la conferenza su Un deputato piemontese caduto nella battaglia di Lissa: Pier Carlo Boggio.
Fra le autorità e personalità erano presenti: il dott. Scrivano per S. E. il Prefetto, S. E. Ferri, Procuratore Generale, l'Ispettore federale Cipollato per il Federale; il generale Pacmi, comandante la Divisione; il professore Grignolo per il Podestà; i senatori Cian, Rebaudengo, Rubino; Fon. Bardcnzellu, presidente dell'Istituto per la Storia del Risorgimento, Fon. Viale, il Rettore dell'Università prof. Pivano, i professori F. Pastonchi, Ferraris, Falco, Bartoli, S. E. il gen. Segato, i generali Fasolis e Martinengo, Faw. Pavesio, presidente della Dante Alighieri, il prof Colombo, Faw. comm. Bussa, vice-presidente del Consiglio d'amministrazione della Set , Eugenio Bertuetti, vice-direttore della Gazzetta, il dott. Cimatti, direttore amministrativo, D. C. Eula e numerosi giornalisti e scrittori, il grand'uff. Ferdinando Bocca, il prof. Broggi, il comm. Scrinzo.
Erano rappresentati l'Istituto delle Figlie dei Militari e il Collegio Umberto I con schiere di allieve e di allievi.
Dei discendenti di Pier Carlo Boggio erano presenti i nipoti aw. P. C. Boggio, con la mamma, signora Antonia BoggiòFumagalli, la dottoressa in legge Giannina Boggio; il prof. Gustavo Mattirolo primario del San Giovanni, con la propria signora; la famiglia Poma; la signora Maria Giuseppina Maccario.
Inspirandosi afle parole del Duce, che disse trovarsi il germe dell'Impero in quella prima guerra dell'Indipendenza, in cui il piccolo Piemonte oso sfidare l'Impero absbur-gico. Fon. Ermanno Amicucci iniziò la sua conferenza augurando che la Camera fascista voglia ricordare con una lapide nell'atrio di Montecitoio, accanto ai deputati caduti per l'Impero, Locateli! e Razza, accanto al deputato Brandolin, caduto nella grande guerra, i deputati caduti per FmdipendcZa nazionale Giovanni Chiassi e Pier Carlo Boggio e il deputato Antonio Fratti, caduto a Domokos.