Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; EUROPA
anno <1937>   pagina <1233>
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LA MEDIAZIONE EUROPEA E LA DEFINIZIONE DELL'AGGRESSORE ALLA VIGILIA DELLA GUERRA DEL 1859
(conrìnuaz. e fine: vèd. numeri precedenti)
Ma l'Austria è protetta dallo zelo mediatore dei neutrali, l'Inghilterra alla testa, seguita a rimorchio dalla Prussia. Vista la presa di posizione della Francia in favore della parte­cipazione piemontese al Congresso sia pure insieme agli altri Stati italiani Londra e Berlino .si affrettano ad inter­venire, proponendo un nuovo accomodamento: che il Pie­monte e gli altri si presentino al Congresso per esporre attra­verso dei delegati che avranno funzioni puramente consultive, le dichiarazioni che desiderassero fare ai rappresentanti delle cinque grandi potenze. Partecipazione, dunque, ma parteci­pazione consultiva: con la stessa procedura usata, nel 1831, per i Paesi Bassi e il Belgio. *' L'Austria non dovrebbe aver ragione di opporsi: la sua posizione preminente di grande potenza, di fronte al Piemonte, sarà salvaguardata: e le questioni che potrà sollevare il Piemonte avranno un contrap­peso nelle dichiarazioni degli altri Stati italiani, aderenti alla politica austriaca.
Vienna, invece, accoglie con malumore la proposta. Vede in essa un espediente per far entrare il Piemonte nel Con­gresso. Si consente a far posto agli altri Stati italiani solo per permettere al Piemonte di continuare nella parte arrogatasi di avvocato della sedicene causa italiana. appunto quello che Vienna vuole evitare. Ma deve anche evitare di alienarsi tanto bene intenzionati mediatori con un rifiuto crudo e reciso* AI solito, bisogna mettersi alla ricerca di ima scappatoia.
0 Blue Book, tu 169, 27 marzo. Politile Prcusaens, u. 227, Sclileìnitz a Werther, 26 marzo.