Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; EUROPA
anno <1937>   pagina <1238>
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Franco Vdisecchi
Ma Vienna si mantiene stilla negativa.l) Non valgono gli ammonimenti che Berlino non manca di farle pervenire.
Per ordine di S. A. R. il Principe Reggente scrive Sclileinitz al suo rappresentante a Vienna Le dò l'incarico di far presente al conte Buoi quanto sia sfavorevole la posizione in cui si metterà l'Austria di fronte agli sforzi delle potenze mediatrici, se lega la sua partecipa­zione al Congresso ad una condizione, come quella del disarmo pie­montese, il cui adempimento è al di fuori della possibilità d'azione delle potenze. Fermi l'attenzione del conte Buoi sul fatto che l'Austria, tenendosi attaccata ad una condizione che non ha per lei alcuna impor­tanza materiale, renderà assai più difficili le nostre eventuali decisioni a suo favore, e rovescerà su di sé l'apparenza di aver provocato la guerra.2*
Berlino minaccia di piantare in asso Vienna se non recede dalle sue posizioni. Londra cerca di venirle incontro con nuove concessioni: promette di premere su Parigi, affinchè si impegni a non attaccare l'Austria durante il Congresso. Con questa assicurazione, che rappresenta per l'Austria anche una soddi­sfazione morale, Buoi potrebbe ben consentire a rinunciare al disarmo piemontese.3)
Buoi invece è irremovibile. Nemmeno l'assicurazione di non aggredire da parte della Francia gli basta: vuole che a OTiesta assicurazione si aggiunga una garanzia anglo-prussiana, che l'Inghilterra e la Prussia firmino una convenzione per garantire l'Austria contro ogni attacco francese.4) È il doman­dare che Prussia e Inghilterra si impegnino formalmente a
n Politile Preussens, a. 244, Werther a Schleimtz, 2 aprile 1859. ali conte Buoi... mi ha fatto notare che tutto ciò che poteva mirare ad un disarmo dell Austria sarebbe stato decisamente respinto. L'Austria non ai può lasciar porre sullo stesso piano del Piemonte. Ci si deve accontentare della dichiarazione dell'Austria che non attaccherà il Piemonte... Cosi stando le cose aggiunge Werther ritengo impossi­bile che nell'attuale stadio delle trattative si possa ottenere dall'Austria il desiderato allontanamento delle truppe dalle frontiere piemontesi . Un telegramma di Werther del 4 sera con Ferma, queste impressioni (ibidem, n. 245. nota 2).
2) Politik Preussens, n. 245, nota 2, Schleinitz a Warther, <t aprile.
*) Politik Premsem, n. 246, Bernslorff a Schloinitz, 4 aprile.
*) Politik Preussens, toc. citu