Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; EUROPA
anno <1937>   pagina <1242>
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Franco Vallecchi
di consentire ad allontanare le truppe dalla frontiera, e ad una smobilitazione parziale. Questo è l'estremo limite cui può giungere la buona volontà della Francia.X)
In questo suo atteggiamento, Napoleone trova un valido sostegno nella Russia. La Russia mostra la più grande indi­gnazione per l'atteggiamento dell'Austria: trova che le pro­poste austriache, sul disarmo generale e sulla garanzia anglo-prussiana non sono che veri e propri atti di sabotaggio contro la mediazione europea e il progettato Congresso. Trova ingiusto che le potenze vogliano rifarsi dell'ostinazione austriaca sul Piemonte: non consentirà mai ad associarsi ad un passo angloprussiano per ottenere il disarmo sardo: è un procedi­mento unilaterale, che toglie alla mediazione il suo carattere di obbiettiva neutralità, è un'ingiustizia nei riguardi della Sardegna. È l'Austria, non il Piemonte, che si ostina: è l'Austria, non il Piemonte, che deve cedere. Le potenze neu­trali, invece di pensare ad un passo collettivo a Torino, dovreb­bero pensare ad un passo a Vienna. E se Vienna rifiuta ancora, che si raduni il Congresso senza Vienna. 2)
Il Governo russo, visto che il disarmo sardo è impossibile di fatto, interpreta la persistenza dell'Austria a farne una condizione prelimi­nare come un rifiuto di partecipare al Congresso, e non vede altro mezzo di conservare la pace che quello di disporre l'Austria ad abbandonare la questione del disarmo preventivo, sottoponendola al Congresso. Per determinare l'Austria a questo, la Russia si assocerà ad ogni misura conveniente: ma vede la sola misura efficace in una dichiarazione delle quattro potenze a Vienna, che, per l'interesse sovrano dell'Europa al mantenimento della pace, esse si trovano autorizzate ad unirsi in Congresso senza la partecipazione dell'Austria per fare un ultimo sforzo per assicurare la pace d'Europa... Il Gabinetto russo è convinto che soltanto l'intimazione di un simile proposito, fatta all'unanimità, sarà
)) Politile Prcusscns, n. 257, Poortalès a Schlcinìu, 8 aprile. B) Politile PreussùMi . 247, Bùnnarck al Principe Reggente di Prussia, 4 aprile, ii. 249, nota 3. Schleiniu a Pourtalès, 7 aprile.