Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; EUROPA
anno <1937>   pagina <1243>
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La mediazione europea, ecc. 1243
coronata da successo, a meno che l'Austria non voglia la guerra ad ogni costo.
Altrimenti il gioco durerà in eterno: se noi accettiamo le condizioni poste oggi dall'Austria, domani essa ne porrà delle altre, ancor più impossibili .2)
L'energico intervento di Pietroburgo trae probabilmente la sua ispirazione da Parigi. Pietroburgo mantiene la promessa di appoggiar diplomaticamente l'azione francese data col trat­tato del 3 marzo, ed accorre al salvataggio, quando la politica napoleonica minaccia di arenarsi.3) V'è un momento di disorientamento ne] campo dei neutrali: Londra sospetta Berlino di condividere il punto di vista russo, Berlino crede che Londra non sia contraria.4) Ma le cose son presto messe in
J) Poliiik Preussens, n- 267, nota 1, Bismarck a Sehleinitz, 9 aprile. Glie l'Austria nella speranza di essere assistita dalla Germania preferisca la guerra al Congresso sostiene Gortschakow non v' è dubbio. Se le potenze, di fronte alle frivole riserve austriache, dirette sfacciatamente contro la pace, vogliono lasciar cadere l'opera di conciliazione attraverso il Congresso alle prime serie difficoltà, la ; Russia se ne darà pace prima di ogni altro. Non mancano a Pietroburgo voci che criticano apertamente il Governo per la proposta del Congresso, per i suoi sforzi di conservar la pace; voci che sostengono che dalla guerra, e dall'indebolimento recì­proco delle altre potenze che ne sarà la conseguenza, uscirà nn momento favorevole per la -Russia. Una simile politica machiavellica non corrisponde ai sentimenti cri­stiani dello Zar: ma se si vuol lo scopo, bisogna volere anche i mezzi. II progredire degli sforzi per mantenere la pace è in questo momento impedito dall'Austria, con un'esigenza ingiusta nella sua unilateralità, e non necessaria, anzi pericolosa, poiché i corpi franchi italiani, congedati dal Governo sardo, costituiranno una minaccia per la pace e la txanquillità d'Italia. A questa insignificante ed arbitraria esigenza dell'Austria dovrà dunque naufragare l'opera di pace, se le potenze non si decidono a mostrare al Gabinetto di Vienna, che esse vogliono seriamente risparmiare ai loro sudditi i dolori di una inutile guerra. La convinzione che eventualmente un Con­gresso possa veramente entrare in vita, basterà a Vienna per superare ogni ripugnanza .
2) (Ibidem, n. 263, Bismarck a Schleinitz, 9 aprile) V. il lungo rapporto dedi­cato da Bismarck alle sue conversazioni con Gortschakow sulle complicazioni austro-piemontesi, in data 7 aprile, in Politiseli Berichte das Furateti Bismarck cit., p. 37.
3) Koller, in un rapporto a Buoi, parla di iniziativa da parte della Francia, ma nominalmente da parte della Russia . Politile Preussens, n. 286, Koller a Buoi, 14 aprile.
4) L'ambasciatore francese, Moustier, ha lasciato intendere a Berlino che l'In­ghilterra, data l'ostinazione austrìaca, sembra piuttosto favorevole alla proposta russa (MouBtdor a Walewskn 13 aprile). Malmesbury, invece, esprime la sua disap­provazione per il passo russo, e mostra di credere a sua volta che la Prussia sia d'accordo con la Russia (Malmesbury a Bloomfield, Il aprilo). Politile Preussens, n. 286, nota 1).