Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; EUROPA
anno <1937>   pagina <1248>
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Franco Valsecchi
di forza. Buoi annuncia che sta per inviare un ultimatum al Piemonte per chiedergli quél disarmo che le potenze non hanno saputo ottenere.
Il Governo francese sì è rifiutato di unire i suoi sforzi a quelli dell'Inghilterra per ottenere il disarmo del Piemonte; i passi isolati del Governo inglese non hanno avuto per risultato che un rifiuto categorico da parte del Piemonte.
In questo stato di cose
l'Imperatore nostro Augusto Signóre deve alla sua dignità e alla sicu­rezza del suo Impero di por fine ad una situazione tanto intollerabile, prendendo in mano egli stesso la questione del disarmo del Piemonte che i buoni uffici del Governo britannico non sono purtroppo riusciti a risolvere. w
Altrettanto comunica l'Arciduca Alberto in nome dello Imperatore Francesco Giuseppe al Principe Reggente di Prussia: l'Imperatore è deciso a rivolgere al Piemonte, con un ultimatum a brevissima scadenza, la richiesta di un disarmo immediato: se Torino rifiuta, l'esercito austriaco varcherà la frontiera per ottenere con la forza l'adempimento delle richieste imperiali. Non sarà la guerra: sarà solo un atto diretto a far valere un diritto: poiché, al verificarsi di certe condizioni, l'esercito austriaco ritornerà sui suoi passi, senza trattenere in pegno nemmeno un villaggio . La Prussia deve dare la sua adesione a questo procedere austriaco, e far cono­scere la sua adesione a Parigi, in modo che Parigi veda in azione in tutta la sua efficacia quel legame fra l'Austria e la Prussia che solo può valere a farla indietreggiare, e a salvare così la pace.2*
1) La comunicazione di Buoi e datata 12 aprile: ma verrà consegnata da Apponyi a Malnteabury solo il 16 aprile. Blue Jfoo/r, n. 315.
s) PolUik Preluseti, n. 271, Annotazioni del Principe Reggente sulle conversa­zioni eoITArciduca Alberto* aprile 1859. La comunicazione di Alberto vien falla subito nella prima convenazione, il 12 aprile.