Rassegna storica del Risorgimento
RICASOLI BETTINO
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1937
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Pietro Gismondi
a ritirare le truppe da Roma. Ma Napoleone III, per le note ragioni di politica interna, temporeggiava e consigliava affettuosamente all'Italia di attendere con fiduciosa pazienza. Bettino Ricasoli, vedendo inutile ogni ulteriore insistenza per il ritiro totale dei soldati francesi, si adattava, il 6 novembre dello stesso anno, a proporre l'istaurazione di una guarnigione mista di truppe italiane e francesi in alcune città della provincia romana, per cooperare, in via principale, alla eliminazione del brigantaggio a sfondo politico, per difendere, in via sussidiaria, il territorio pontificio da eventuali invasioni di bande irregolari; in verità per far vedere all'Italia che il Governo francese era pronto ad aprire la via a quelle soluzioni che si potevano conciliare con l'interesse della Chiesa.
Ma le penose negoziazioni continuavano, accompagnate da contro proposte francesi molto generiche, e da assicurazioni del pari indeterminate. Il fiero Bettino doveva molto contrariato moderarsi e frenarsi, mentre già si preannunciavano le subdole manovre parlamentari, alle quali sembra non fosse estranea la Corte francese, che tanto dovevano ferire la schiettezza e la serenità dell'animo suo, e sempre più intimamente si andava convincendo che il perdurare di uno stato di fatto così eccezionale, avrebbe rovinato la purità della fede cattolica e la forza del Governo Italiano. Quando sentì, sono parole sue a Nigra, di non potere più restare al Governo coscienziosamente, diede le dimissioni: era il 1 marzo del 1862.
Durante le successioni Rattazzi e Minghetti, egli non abbandonò di seguire le linee generali della politica per l'appassionata questione di Roma, si recò anche spontaneamente a Marsiglia per avere con un rappresentante di Napoleone un colloquio, del quale rimase però piuttosto deluso.
Caldeggiò in questi anni, tenendosi in contatto con Luigi Silvestrelli,1} un'insurrezione interna nelle provincie romane,
1) Lettere e documenti, voi. VII. Lettere n SU ventrali!. 30 luglio, 4 agosto, 11 agosto 1862.