Rassegna storica del Risorgimento
RICASOLI BETTINO
anno
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1937
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pagina
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Pietro Gismondi
dei culti diritto proprio di ciascun uomo, che deve essere dalla legge di ogni società proclamato e sostenuto, questi temerari predicano la libertà della perdizione . E dopo avere condannato la soppressione degli ordini religiosi regolari, la quale, oltre ad offendere quella maniera di vivere permessa dalla Chiesa come consentanea alla dottrina apostolica, offendeva gli stessi insigni fondatori venerati sugli altari, Pio IX si opponeva a quella tendenza, che doveva nel Codice civile del 1865 avere la sua giuridica enunciazione, di considerare la società domestica, cioè la famiglia come un istituto puramente civilistico, soggetto al solo regolamento delle leggi dello Stato.
Col Sillabo poi la Sede apostolica si propose di dichiarare e di condannare veementemente, in ottanta proposizioni, i principali errori della dottrina liberale, errori che potevano riassumersi nei seguenti otto punti:
a) panteismo, naturalismo e razionalismo assoluto e relativo;
b) indifferentismo, latitudinarismo;
e) socialismo, comunismo, società clandestine;
d) errori sopra alla Chiesa e i suoi diritti;
e) errori intorno alla società civile;
f) errori intorno all'etica naturale e cristiana;
g) errori intorno al civile principato del Romano Pontefice;1*
h) errori riguardanti l'odierno liberalismo. La riprovazione pontificia, ispirata a così rigida intransigenza, turbò la sensibilità di molti sinceri cattolici e provocò una notevole reazione specialmente nei partiti estremi, offrendo a quest'ultimi la opportunità per accelerare con tendenze, spiccatamente giurisdizionaliste, la soluzione del problema dell'ordinamento della proprietà ecclesiastica.
1) Tra r al irosi dichiarava ereticala massima liberale, secondo la quale la cessazione del principato civile del Pontefice avrebbe molto giovato alla liberta e felicita della Chiesa.