Rassegna storica del Risorgimento

RICASOLI BETTINO
anno <1937>   pagina <1264>
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Pietro Gìsmondi
anche spiegare, se si tengano presenti tutti i tentativi suoi falliti per convincere la Chiesa al gran passo, se si ricorda con quale insuccesso fu accolta a Roma la sua lettera del 1861 e tutta la sua intensa attività di Presidente dei Ministri.
Non è quindi improbabile che il Barone trovandosi ora, non più al banco del Governo, ma allo scanno di modesto deputato, sentisse più che mai il desiderio di contribuire alla realizzazione di questa sospirata riforma, pure se ciò doveva in fondo contrastare col principio assoluto della non inge­renza statale.
Il 13 dicembre 1865 l) un progetto più equilibrato e mode­rato, ma contraddittorio veramente con i principi separatisti, veniva presentato da Cortese e da Sella, che stabiliva di porre sotto la vigilanza del Governo tutte le temporalità ecclesia­stiche e tutti i beni destinati al sostentamento del culto e che si proponeva di disciplinare inoltre il numero delle mense vescovili e di unificare la legislazione sulle fabbricerie.
Finalmente il 17 gennaio 1867, di nuovo Presidente del Consiglio Ricasoli, il Ministro della giustizia e dei culti Bor-gatti, di concerto col Ministro delle finanze Scialoia, presen­tava il vero progetto separatista intitolato della Libertà della Chiesa. Nel presentarlo il Borgatti, facendosi interprete dei sentimenti di tutto il Gabinetto, affermava
la formula libera Chiesa in libero Stato, manifesta due sentimenti universalmente avvertiti, cioè che debbano ormai essere tra loro distinte e Fazione dello Stato e l'azione della Chiesa e che questa distinzione, senza costituire una vera separazione, la quale includa il presupposto di un disaccordo e di una opposizione, debba rendersi praticabile per parte della Chiesa e per parte dello Stato, mediante la libertà applicata all'azione e dell'uno e dell'altra, e perciò sottoposta alla condizione generale di ogni pratica libertà, cioè che le due azioni non s'impediscano reciprocamente nel conseguimento dei loro fini naturali.
i) Atti parlamentari, leg. IX, BOSS. 1865-66, p. 363 seg. 2) Atti parlamentari, leg. IX, sess. 2 1866-67, p. 211 seg.