Rassegna storica del Risorgimento
RICASOLI BETTINO
anno
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1937
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pagina
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1267
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Dottrina e politica ecclesiastica di Bettino Ricasóli 1267
la somma di 600 milioni. Il Progetto prevedeva anche il caso di rifiuto dei vescovi ed in tale eventualità il Governo avrebbe proceduto direttamente alla conversione ed alienazione dell'Asse ecclesiastico, intestando ai vescovi 50 milioni di rendita 5 .
Ci fermeremo ad esaminare, sempre per mantenerci nei limiti del nostro argomento, i due progetti, quello parlamentare del '65 e quello ministeriale del '67, nei quali, deve essere stata diretta l'influenza del pensiero di Bettino Ricasóli, poiché a tutti e due egli attivamente partecipò; al primo come Presidente della Commissione Parlamentare, al secondo come Capo del Governo proponente.
Né passeremo sotto silenzio il dubbio che un primo momento ci ha assaliti, poiché, a un esame preliminare i due progetti sembrano ispirati a contradittori principi ed è stato notato da qualche scrittore, ad esempio dal Falco, 2) che mentre il primo, quello comunemente chiamato Corsi , potrebbe dirsi informato al concetto della separazione attiva, il secondo, quello Borgatti , al concetto tutto opposto della separazione passiva.
Eppure, se si esaminano le due relazioni e si ponderano le parole usate per esprimere i principi ai quali i due progetti vorrebbero essere ispirati, si trova che l'accennata differenza non esiste. Se mai la differenza esiste nel modo come dai principi si è scesi alla realizzazione pratica, alla dizione degli stessi articoli; ma a questo punto occorre notare che il controprogetto del '65 aveva un carattere spiccatissimo di aderenza al momento politico e che nello stesso seno della Commissione parlamentare si verificarono contrasti fortissimi, mentre l'altro quello del '67, era stato presentato dal Governo in un perìodo di maggiore calma, dopo la fine della guerra con l'Austria ed in un momento nel quale erano state riprese,
i) FALCO M., op* cit., p. 14.