Rassegna storica del Risorgimento

RICASOLI BETTINO
anno <1937>   pagina <1277>
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Dottrina e polìtica ecclesiastica di Bettino Ricasoli 1277
dal punto di vista politico-economico, quelle relative ai pas­saporti, alle relazioni temporali, alla estradizione, al transito postale e ferroviario.
Per la prima parte il Governo Italiano, mentre era pronto a rinunciare al giuramento degli Ordinari, desiderava ottenere garanzie intorno alla nomina e intorno al possesso dei benefici. Il Governo pontifìcio non voleva invece a nessun costo ricono­scere al Governo Italiano il possesso nelle provincie già appar­tenenti alla Chiesa e non poteva quindi convenire circa il diritto di presentazione.
Dopo molte discussioniX) il Governo pontificio conveniva, quanto alla nomina dei vescovi di accordarsi col Governo Italiano o meglio con un inviato del Re Vittorio, ma non potendo accondiscendere a fare menzione di questo accordo nella Bolla Pontificia di nomina, prometteva, prima della preconizza-zione dei designati, di inviare una lettera ufficiale al Re comu­nicandogli la nomina avvenuta di comune accordo.
Il Governo del Re si sarebbe dovuto impegnare, in seguito alla recezione della lettera, a dare le opportune disposizioni affinchè l'eletto potesse conseguire il possesso della Mensa e delle temporalità.
Quanto alle questioni d'indole politico-economica anche meno (se è possibile!) riusciva ad ottenere il Tonello dal nego­ziatore pontificio, sia rispetto all'abolizione dei passaporti, sia per il ristabilimento delle relazioni diplomatiche (per le quali la Chiesa pretendeva, in seguito all'incidente avvenuto a Napoli, delle riparazioni), sia per l'estradizione, sia per il libero transito delle truppe italiane attraverso le ferrovie pontificie.
Solo qualche vaga adesione di massima per il servizio postale offriva il cardinale Àntonelli, ma nessuna realizzazione concreta ed immediata.
1) TONELLO a RICASOLI, Documenti ufficiali, 20 dicembre 1866 e seg. in Lettere e documenti, voi. IX.