Rassegna storica del Risorgimento

RICASOLI BETTINO
anno <1937>   pagina <1278>
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Pietro Gismandi
Il Ricasoli naturalmente apprendeva con amarezza le notizie suddette e non poteva darsi pace che tante difficoltà ancora si frapponessero per un'intelligenza piena fra l'Italia ed il Pontefice, intelligenza che avrehbe dovuto dare grandi utilità. Ma purtroppo egli non aveva ancora, dopo la prova del '61, compreso che la Chiesa non avrebbe mai e poi mai spostato dal suo angolo visuale e che egli Ricasoli era sempre considerato, presso la Curia romana, un elemento pericoloso, se non addirittura un eretico. Lo dimostra la lettera che Pio IX scrisse nel dicembre di quell'anno al Re Vittorio.
Ah! Carissimo: Io vorrei dirle, abbracciandola, se fosse presente, rifletta a questi mali e per porci rimedio scelga dei cooperatori che odino il vizio e amino la virtù. Ella nella sua lettera parla anche del desiderio che ha di vedere il bene dello Stato e quantunque* questa è cosa che mi riguarda indirettamente, pure dirò che proteggendo la Chiesa pro­fitterà lo Stato e avendo cooperatori che amino la Chiesa, sapranno ben provvedere anche alle bisogne dello Stato; sapranno dare alla Chiesa quella libertà di cui cento volte si è proclamato il principio, ma sventu­ratamente a questa Chiesa, lungi dall'accordare libertà, si sono invece ribadite le catene.1)
15. Nel frattempo anche la Camera ebbe occasione di dimostrare, come s'è detto, opposizione alle direttive del Gabinetto Ricasoli con due voti contrari, l'uno sul noto progetto della libertà della Chiesa, l'altro per il decreto proibitivo di adunanze e comizi, che in quell'occasione erano stati indetti.
Il Re, piuttosto che accettare le dimissioni del Barone, credè miglior partito sciogliere la Camera ed indire le nuove elezioni; ma ormai l'opinione parlamentare era contraria alla politica del Ricasoli, specialmente nei riguardi di Roma, e mentre egli si accingeva a completare, per ripresentarlo alla nuova sessione, il suo personale progetto di libertà, era costretto
X) Telegramma di Pio IX a Vittorio Emanuele II, 25 dicembre 1866 in Lettere * documenti, doc. CCCCLXXIIL