Rassegna storica del Risorgimento

RICASOLI BETTINO
anno <1937>   pagina <1283>
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Dottrina e politica ecclesiastica di Bettino Ricasoli 1283
CAPITOLO V LA LEGGE DELLE GUARENTIGIE PONTIFICIE g
16. Crediamo inutile ra mmentare gli eventi che dalla caduta del Ministero Ricasoli portarono a Roma gli italiani, i quali, una volta occupata la città Eterna, si trovarono di fronte, da un punto di vista giuridico e morale, i medesimi problemi che li avevano preoccupati ed allarmati negli anni precedenti, con un vantaggio invece rilevantissimo dal punto di vista politico, quale era quello dello stato di fatto.
Ma per i cattolici e per i liberali moderati la questione si presentava sempre con i medesimi interrogativi: come potere far vivere nel medesimo centro il Pontefice ed il Re? Come evitare di allarmare l'opinione internazionale dei cattolici?
Si videro in quel momento due modi e ad essi si votò completamente il Ministero, presieduto da Giovanni Lanza, preparando un disegno di legge comprensivo delle due necessità:
a) assicurare le guarentigie per l'indipendenza del Sommo Pontefice;
6) garantire il libero esercizio dell'attività spirituale della Santa Sede.
Quando il progetto fu presentato si scatenò alla Camera un coro discordante di opposizioni2) e mentre i pochi deputati cattolici, e fra questi il Toscanelli, sostenevano di non poter consentire a che la Capitale fosse trasferita a Roma, perchè impossibile la coesistenza nel medesimo territorio dell'autorità civile con l'autorità religiosa e che di conseguenza il disegno di legge, a loro giudizio separatista, non poteva essere che respinto;
1) Legge 13 maggio 1871.
2) Atti parlamentari, leghi X, sess.JI. Tornala del 28 gennaio 1871 e seg.