Rassegna storica del Risorgimento

RICASOLI BETTINO
anno <1937>   pagina <1285>
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Dottrina e politica ecclesiastica di Bettino Ricàsoli 1285
che l'unità d'Italia era fatta, un'avversione irriducibile per la vita parlamentare. 1J
Tuttavia egli non era rimasto di fronte all' incalzar degli eventi trascurato. Un telegramma2J di Giovanni Lanza lo pregava, il 5 settembre 1870, di recarsi a Firenze, manifestan­dogli urgente bisogno di conferire con lui, ed infatti gli si volle sottoporre il programma Ministeriale ed udire il suo parere.
Egli aderì in linea di massima al programma del Governo,
pure essendo convinto che l'occupazione militare, in se stessa
semplicissima, non poteva costituire la soluzione del problema
e consigliò in ogni modo
di andare a Roma con la bandiera spiegata della libertà della Chiesa dallo Stato, della più completa ed assoluta separazione.
Con questa bandiera l'Italia porgerà al mondo la base di una grande rivoluzione politico sociale; consumerà un fatto storico, che dopo la fondazione del cristianesimo, non saprei addurne un secondo egualmente benefico e splendido.
Sono i principi informativi le nostre due leggi, la cui memoria deve oggi apparirci più cara e più amara, quella del '64-'65 e quella del "óó-"'67. che debbono essere scritti su quella bandiera, e formare il sublime programma rigeneratore politico-sociale della novella Roma.3'
Da una frase più significativa delle altre appare come,
anche alla vigilia della breccia di Porta Pia, egli dimostrasse
le sue preferenze illimitate alla conciliazione preventiva e
morale con la Chiesa.
L'occupazione di Roma mi apparisce precipitata per parte delle nostre truppe; deplorerei se l'esercito che non vinse a Custoza dovesse noverare fra i fatti militari la presa di Roma contro gli Zuavi.*)
i) Infatti quando ebbe notizia della sua nomina a Deputato dell*XI Legislatura eoa si esprimeva col Bianchi: Che io possa fare il deputato in regola è impossi­bile: troppo è il disgusto dell'anima che ne ho provato in questi ultimi quattro o cinque anni, e troppo profondamente porto scolpita nell'animo la memoria tristis­sima della vita parlamentar-dal '64 in qua; e l'avvenire, in queBti ultimi giorni, mi si presenta fosco assai ?>.
Lettere e documenti, voi. X, 22 novembre 1870, u. 1037.
2) Doc CCGCLV1II in Lettere e documenti, voi, X.
3) Lettere e documenti* voi-X 12 settembre 1870, n. 1021,17 settembre 1870, n. 1032.
4) lettere e documenti, voi; X, 17 settembre 1870, n. 1022.