Rassegna storica del Risorgimento
RICASOLI BETTINO
anno
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1937
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Pietro Gismondi
politico e contingente, l'altra che avrebbe dovuto porre le fondamenta alla vera libertà religiosa in Italia, che non doveva trovare limite, come di ogni altra libertà, se non che là dove avesse cominciato ad offendere un'altra libertà non meno sacra, nei rispetti civfli, della prima.
Venendo all'argomento particolare oso dire, esclamava, che senza fare due leggi distinte non solo riescirà un aborto quello che vien fatto, ma eziandio gli effetti della libertà che si vuol dare alla Chiesa sono distrutti prima di produrli .
Rammentava con nostalgia le sue prime opinioni intorno all'argomento religioso,
nel quale si era affogato dieci anni, senza mutar mai convinzione.
Io diceva fin dal 1860: ora si chiude in Italia il tempo delle rivoluzioni sul campo politico, dobbiamo cercare in tutti i modi di far sorgere quello della rivoluzione religiosa. Io credevo che qualche scintilla si sarebbe alla fine accesa o tra i preti, o tra i secolari. Io nulla ho trascurato perchè ciò avvenisse mentre fui al Governo in Toscana, nel qual tempo regolai per modo gli atti del potere civile, che in fatto rispondessero al principio di una libertà massima.
E questo discorso, proseguiva, intende non solo che lo Stato si tolga dal seno della Chiesa e la lasci libera, ma che porga a ciascun membro, che si sentisse vivere in seno di quella, i modi di far valere le sue ragioni. Io convengo che lo Stato non si debba occupare di congregazioni diocesane e parrocchiali, convengo che abbandoni la nomina dei vescovi senza dire chi ne investa in sua vece, ma convengo: I nel supposto che i canoni statuiscano su questa materia; H che io sappia a chi rivolgermi, in caso di negata ragione.
Ricasoli avrebbe dunque voluto due leggi, l'una temporanea, contingente, politica, in una parola, che garantisse la libertà del Sommo Pontefice, l'altra fondamentale ed organica che fosse l'enunciazione legislativa dei principi di libertà. Ed anche in questa proposta si scorge la nitidezza del suo pensiero; egli aveva intuito che nel progetto di legge in questione il Governo proponente voleva ricorrere ad una transazione, che mentre da un lato concedeva, dall'altro toglieva, che della