Rassegna storica del Risorgimento
RICASOLI BETTINO
anno
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1937
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pagina
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1293
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Dottrina e politica ecclesiastica di Bettino Ricasoli 1293
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Si trattava di disciplinare le rappresentanze residenti a Roma degli ordini religiosi esistenti all'estero, si trattava di non urtare (il problema era sempre 1 medesimo) la suscettibilità delle potenze cattoliche. E Bettino Ricasoli s'indusse a proporre un articolo che doveva transitoriamente risolvere il problema. Fece seguire la proposta da alcune dichiarazioni, che a noi sono apparse strane perchè non rispondenti alla realtà del suo carattere, ma la spiegazione sta nelle ultime parole che ci accingiamo a riportare.
Signori, io ripeto noi siamo uomini politici, siamo uomini pratici; dobbiamo pigliare le cose come si presentano e provvedere ad esse ia modo più che sia possibile efficace. Nemmeno io mi adatterei a cedere se davvero qui si trattasse di seguire in tutto e solamente la volontà altrui; ma siccome avviene in meccanica che forze opposte producono una forza media, così da questo conflitto bisogna pure che esca una risultante. Ora, a me parve, e a me soprattutto che passo per una specie di uomo selvatico, che, non ripugnando a me quella disposizione, non dovesse neppur ripugnare ai miei colleghi, sebbene io ne senta tutte le delicatezze e tutte le suscettibilità. Noi dobbiamo pure usare altrui qualche riguardo, perchè altri ne usi a noi; dobbiamo pure studiarci di togliere, nelle nostre relazioni con gli altri Stati, ogni occasione di sospetto o di asprezza,1)
Come mai, ci si potrebbe domandare, l'intransigente Barone si lasciò trasportare a queste dichiarazioni conciliative? Dovrebbe ciò autorizzarci a negare le nostre precedenti asserzioni? Senza dubbio, no: abbiamo veduto che anche in altre occasioni, egli si dimostrò pur disposto, per l'interesse della Patria, a rinunciare temporaneamente ai suoi principi rigidi; nella questione specifica, poi, non si deve dimenticare che si discuteva intorno all'abolizione di istituti ecclesiastici e che egli si mostrò largo, perchè fu sempre contrario ad immiserire la universalità del suo programma con questioni così particolari.
1) Atti parlamentari, Icg. XI, tornata 17 maggio 1873.