Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; MONTANELLI GIUSEPPE
anno
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1937
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pagina
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1303
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FONTI E DOCUMENTI
EPISTOLARIO DI GIUSEPPE MONTANELLI DAL 22 MARZO AL 29 MAGGIO 1848 I .
I. - INTRODUZIONE
L'Epistolario di Giuseppe Montanelli, dal 22 marzo al 29 maggio 1848, può considerarsi un diario commentato degli avvenimenti e degli episodi più rimarchevoli di quel periodo storico che va dalle concessioni costituzionali alla battaglia di Cintatone e Montanara. *) Le 26 lettere, alcune brevi, altre diffuse, ci rivelano, fra le notizie note, episodi ignorati. Ma il maggior contributo alla conoscenza di quel periodo è la fonte da cui provengono le notizie registrate, quella cioè del Montanelli che ebbe parte notevole nel movimento rivoluzionario toscano e italiano.
In queste lettere, che hanno carattere di intunità, essendo dirette a quella Laura Parrà2) che partecipò intensamente alle vicende politiche del Triumviro toscano, seguendolo nell'esilio, il pensiero del Montanelli sulla politica del Risorgimento è colto in tutta la sua sincerità.
I giudizi che egli esprime e i commenti con cui egli colorisce gli avvenimenti, di cui è spettatore ed attore, ci rivelano quale fu la posizione che il Montanelli occupò nel movimento unitario. La pubblicazione dell'Epistolario, facendoci conoscere l'attività e l'intimo pensiero dell'agitatore toscano, ci delinea, in una forma più lucidamente definita, la figura del Montanelli e le dottrine fìlosofico-p olitiche che guidavano la sua azione, che non fu soltanto regionale, ma largamente italiana.
J) Le lettere che pubblico, raccolte in fascicolo da Eugenio Rebufat, amico e coetaneo del Montanelli, (n. a PortolongoneElba, il 12 ottobre 1811, ni. a. Firenze U 17 luglio 1859, laureatosi in legge aU'Univeraità di Pisa, amico del Guerrazzi, del Giusti, del Bnfalini, sottoprefetto di Rocca S. Casciano si dimise per seguire il movimento politico. Dopo la caduta dei Lorena fu nominato prefetto di Grosseto, ma morì, assistito dal Bnfalini, prima di raggiungere la sede'. Sulla sua tomba, nella cappella gentilizia in Portolongone, è murata una lapide dettata da F. D. Guerrazzi), costituiscono un diario dell'agitatore in quel movimentato periodo del Risorgimento che va dalla seconda quindicina di marzo fino al 29 maggio 1848 (Carteggio Montanelli con Laura Parrà. Mss. Fogli 26, in Vili. Archivio Mondello, ora in Archivio Gori-MontaneUi).
zj Sulla Laura Parrà si veda: U. MONDELLO, Sulle ammiratrici di Carlo Trojo, in Rassegna Storica del Risorgimento Italiano, ann, XVTII,193l, fase. II-III.