Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; MONTANELLI GIUSEPPE
anno
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1937
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pagina
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1307
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Epistolario di Giuseppe Montanelli, eco, 1307
II. - EPISTOLARIO Lettera I.
La prima lettera del carteggio con la Parrà è scritta da Massa il 22 marzo, giorno in cui fu proclamato in quella città nn Governo Provvisorio. H Montanelli si mostra preoccupato che divergenze nella pubblica opinione tra Massa e Carrara, la prima parteggiante per Leopoldo, la seconda per Carlo Alberto, possano creare un dissenso dannoso alla causa unitaria.
H Montanelli, da quanto si deduce, contrariamente alle accuse mossegli, è in favore di Leopoldo II e anziché contrariare il Matteucci e il Borghini, il primo Commissario del Granduca in Lunigiana, deve aver con loro perorato per l'annessione di Massa e Carrara alla Toscana.
In questa lettera, il Montanelli sconsiglia la partenza dei volontari toscani per la Lombardia perchè dalle notizie giunte a Massa, la rivoluzione trionfante di Milano non richiedeva più alcuna azione. Nella lettera si nota qualche incertezza sugli avvenimenti di Parma e di Modena che, come fo rilevare in nota, non corrispondono alle versioni date dal Montanelli:
Massa, 22 marzo.
Qui in Massa è stato proclamato nn Governo Provvisorio, ma ancora non si è deciso a chi dovranno appartenere. *) A Massa, il partito dominante, anzi si può dire l'opinione di tutti, è p. Leopoldo; ma in Carrara c'è nn partito, p. Carlo Alberto;
l) Intorno alla proclamazione del Governo Provvisorio di Massa, La Patria di Firenze accusò il Montanelli di avere spinto i mossesi a tale costituzione per opporsi all'unione con la Toscana, intralciando così l'azione diplomatica che stavano svolgendo il commissario del Granduca, prof. Carlo Matteucci, e l'aw. G. B. Giorgini. Ma contro tale accusa un gruppo di cittadini mossesi., rappresentati da F. Compagni, Eugenio Grossi, G. Guerra, E. Giovanni ni, E. Guerra e Tullio To netti, fecero una pubblica protesta divulgata dai giornali toscani. Chela non adesione alla Toscana non era nell'intenzione del Montanelli ai deduce dalle apprensioni che egli ha per le divergenze di vedute tra Massa e Carrara, la prima per Leopoldo II, l'altra per Carlo Alberto,divergenze che il Montanelli vede dannose a quella unità di intenti necessaria per il trionfo dell'In-* dipendenza Italiana. A guanto sembra (vedi giornale Vltalia n. 68, 30 marzo 1848) il Montanelli, richiesto di consiglio dai massosi di appoggiarsi ad nn governo forte avrebbe espresso il suo pensiero e cioè, che il governo che in quel momento davo migliori garanzie era il Piemonte, ma con ciò non intese sconsigliare l'adesione di Massa al Governo toscano.
In questa lettera di carattere intimo, il Montanelli si esprime con tale sincerità! che sarebbe indoveroso mettere in dubbio le sue intenzioni.
Sta di fatto che mossesi e carraresi optarono per l'annessione alla Toscana, senon-che una nuova corrente in favore dell'annessione al Piemonte divise nuovamente Massa e Carrara sul finire di aprile: Carrara, temendo un sopravvento di Massa nella ripartitone degli uffici (tribunali, catasto, registro, ecc.), si schierò per Carlo Alberto, mentre