Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; MONTANELLI GIUSEPPE
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1937
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Ugo Mondello
ignorati o poco ricordati, quale la protesta antinglese per rinframmen-tenza minacciosa dell'Inghilterra nella politica adottata da Carlo Alberto. Il Montanelli è fermamente convinto che l'Inghilterra pose uà veto all'invio di truppe piemontesi nei territori del Regno Lombardo-Veneto.
Dalle lettere montanelliane veniamo anche a sapere che Genova era propensa di proclamarsi a repubblica, se a calmare i più accesi non giungeva in tempo il proclama di Carlo Alberto per l'intervento in Lombardia. Il Montanelli giudica un po' tardivo il proclama allertino, che ciò nonostante, e quantunque freddamente accolto dal popolo genovese, portò un senso di tranquillità e in generale una favorevole impressione. La maggiore preoccupazione del Montanelli è la mancata rivoluzione di Vienna: nel consolidamento dell'impero ÀustroUngarico egli vede in pericolo il trionfo della causa italiana, e non a torto, come ce lo dimostrarono gli eventi del '49. Nella prima delle due lettere, il Montanelli fa appello alla Parrà perchè i volontari toscani proseguano al più presto per la Lombardia. Più che per l'apporto di nuove forze egli desidera la presenza dei toscani per dimostrare allo straniero che tutte le regioni d'Italia sono concordi nell'impresa di liberazione iniziatasi eroicamente da Milano, Un convegno di milizie di tutta Italia, a pie delle Alpi, significherebbe qualcosa di altamente spirituale, un solenne giuramento di difendere l'Italia da ogni aggressione straniera così si esprime, e col significato più tangibile del cominciamento dell'Unità politica italiana .
Genova, 25 marzo.
Non vi starò a dire le notizie che già saprete dai Giornali piemontesi. Il proclama di C. Alberto generalmente è piaciuto, quantunque, si aggiunge, che sarebbe stato meglio che fosse stato fatto prima. È vero però che la guerra all'Austria egli l'aveva già dichiarata prima che fosse giunta la notizia della liberazione di Milano. L'Inghilterra positivamente si opponeva all'ingresso delle truppe piemontesi nel Regno LombardoVeneto; sebbene qualche giornale genovese abbia smentito questa notizia, ve la do p. verissima, perchè la persona la quale me l'La data, diceva che aveva parlato con l'ambasciatore inglese a Torino. Il popolo genovese andò sulle furie appena lo seppe e voleva gettare a terra lo stemma inglese. Che esempi di entusiasmo nazionale in questo popolo 1 Si assicurava che l'Inghilterra aveva minacciato di bombardare Genova se milizie piemontesi entravano in Lombardia. Il popolo diceva: a bombardi pure la nostra città, ma noi dobbiamo soccorrere i nostri fratelli oppressi e così dicendo partivano. 1)
') Su questo episodio delle inframmettenze inglesi nelle vicende del Risorgimento Italiano si veda: U. MONDELLO, Un episodio ignorato della Politica Inglese, nel Risorgimento Italiano.