Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; MONTANELLI GIUSEPPE
anno <1937>   pagina <1314>
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1314 Ugo Mondello
Repubblica, I Parlamenti italiani sono i campi guerrieri. Non sarebbe egli il salvatore, il nostro Wascbington? .
Milano, 22 marzo.
Arrivo in questo momento, evi scrivo subito per farvi sapere che sto bene. Tonino, Pietro, Gigi e Frasai li ho lasciati a Genova perchè nel Corriere non c'era più posto, e verranno oggi. *) Tremo tutto dalla commozione provata all'entrare in questa eroica città. Nelle strade ci sono ancora tutte le barricate dalle quali è uscita trionfante la libertà italiana. Oggetti di ogni genere hanno servito a formarle. Le case dei poveri si sono vuotate. Si vedono tavolini, carrozze, materasse, panchei di chiesa, botti, scaffali gli uni sopra gli altri. Le strade sono dissclciate. Pare impossibile i pietrami che sono stati smossi! E ora la popolazione si muove tranquilla in mezzo ai monumenti della sua gran vittoria. Sopra alcune delle barricate è il busto di Pio IX incoronato di fiori;: Nell'entrare bo sentito un uomo del popolo che diceva Viva il mio Pio IX , ma con un affetto da commuovere. Ad una cantonata c'era una caricatura di Radetzki che faceva molto ridere ma non mi son fermato a guardarla.2) Da quasi tutte le finestre delle case pendono bandiere tricolori. Nella maggior parte si legge Viva l'Italia . Non ho ancora veduto nessuno da raccogliere notizie sicure. Le truppe piemontesi si sono avanzate verso Lodi, ma Radetzki non c'è più. Dicono che abbia solamente 10 mila nomini. Da pertutto dove passano lasciano tracce di inaudite barbarie. Un borgo vicino a Lodi è stato posto a fuoco e fiamme. Non sono rispettatele donne; infilano nelle baionette i bambini. La vittoria di Milano è stata un nuovo miracolo. Cominciarono i milanesi con gli ombrelli e con i pugni, e dopo cinque giorni di lotta ostinata obbliga­rono il nemico a fuggire. E incredibile il sangue freddo col quale combattevano. Dopo che il cannone aveva sparato si affacciavano alle barricate e fischiavano i cannonieri.
Io non so ancora che cosa farò. Mi presenterò a quelli che regolano il movimento e offrirò loro tutto me stesso.
Di salute sto bene, bene, bene. Quantunque non dorma da qualche tempo mi sento fortissimo. La provvidenza assiste quando non si ha altro fine che di adempiere al proprio dovere, e di essere utili ai nostri fratelli.
E assisterà anche voi povera donna, cbe Dio sa come soffrite! Le vostre preghiere ci accompagnino.
1) Il nome Tonino, come risulta da una nota redazionale de L'Italia, si riferisce al-l*aw. Antonio Di Lupo Parrà e anello di Pietro al fratello Pietro Flaminio,nobili pisani (Cfr. U. MONDELLO, Sulle Ammiratrici di Carlo Troja, in Rassegna Storica Risorgi­mento Italiano, fase, II e IH, 1931; Ibid., Contrihuto[alla Storia della Stampa nel Risor­gimento; E. Mordini, in Dizionario Storico Risorgimento Italiano, voi. III. Il nome Luigi, si riferisce al conte Luigi Fantoni di Pistoia (cfr. U. MONDELLO, op. cit.,). il Eressi è quel Giovanni Frassi più. volte ricordato nel movimento liberale toscano (cfr. ATTO VÀiWOCCl,in Nuova Antologia, voi. IX, p. 237, Firenze, 1868). Il Montanelli e compagni si recavano in Lombardia per prendere accordi Bulla partecipazione dei-volontari toscani, ed il Montanelli, con la particolare missione di fare aderire il Trentino al movimento Nazionale. Il Montanelli,il Frasai, il Fantoni e i fratelli Parrà, portarono il loro contri­buto in Lombardia partecipando con i Corpi Franchi alle azioni guerresche del Trentino (cfr. giornale L'Italia, n. 70, 4 aprile 1848).
2) La caricatura a cui si accenna è, probabilmente, quella cbe in fogliétti volanti e riprodotta dai giornali fece il giro di mezza Italia. Di fine sapor satirico rappresenta un grosso cane buldok avente per testa quella di Radetzki. (N. delVA.).