Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; MONTANELLI GIUSEPPE
anno
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1937
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pagina
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1321
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Epistolario di Giuseppe Montanelli, ecc. 1321
.si aspetta da un giorno all'altro;. Vi scrivo in mezzo ad una tempesta di discorsi che si fanno qvd al caffè nostro quarticr- generale. Pregate Dio che tutto vada bene. Se il Tirolo insorge il nemico non ha ritirata.
Lettera XII.
Questa 12 a lettera dell'Epistolario è scritta da una località non molto distante da Trento e che il Montanelli indica con la lettera C. Probabilmente si riferisce a Condino poiché dalla lettera del 7 aprile scritta da Brescia (13a dell'Epistolario) deduco che tra il 5 e il 7 egli si trovava proprio in quel paese del Trentino dove aveva disposto gli spiriti , come si legge in uno degli ultimi capoversi di questa 12a lettera, riassumendo in quelle poche parole il risultato della sua propaganda: queste valli sono tutte disposte a secondare il movimento. La presenza di un Italiane di Toscana ha fatto molto bene. Questa lettera, fra le 26 dell'Epistolario, è quella che più fra le altre ci fa conoscere episodi del tutto ignorati e che ingigantiscono la figura del Montanelli presentandocelo sotto l'aspetto del cospiratore e dell'organizzatore dell'insurrezione tirolese, tanto desiderata dagli unitari italiani per le sorti della campagna del '48.
H Montanelli, esponendosi a disagi e noncurante del pericolo a cui andava incontro, compie un pellegrinaggio patriottico in pieno territorio nemico dando prove ripetute di audacia e di coraggio spingendosi fino a Trento, nella roccaforte cioè della resistenza austriaca: a Trento è arrestato, corre il rischio, come egli dice, di essere condannato a vita allo Spielberg . Ma la buona sorte che aiuta i forti, non l'abbandona: Montanelli ritorna incolume a Brescia per dire al Gomitato di Guerra che un movimento spontaneo in Trento è impossibile. Vi è una aristocrazia tutta austriaca. H castello è guardato da 1400 uomini . Ma dà intanto informazioni preziose come quella che il viceré ha stabilito la sua dimora a Bolzano e che Torresani, l'aguzzino dei milanesi, è a fianco del viceré: e l'altra, che i proclami austriaci contro l'italiani sono largamente diffusi nel Tirolo; e la terza: che il giorno 4 un Commissario Imperiale giungeva a Trento incaricato di assicurarsi sul contegno di quella popolazione. Ma qui non si ferma l'azione del Montanelli: Egli completa la sua missione lanciando da Tione un proclama infiammante organizzando in pari tempo il movimento insurrezionale nel Tirolo che apriva la strada all'avanzata dei volontari e delle truppe italiane. E il Montanelli che da Brescia dà ordine ai Còrpi Franchi di avanzare perchè a importa molto che queste chiavi d'Italia egli scrive ' sieno nostre; perciò quello che non si può ottenere da movimenti spontanei, cercheremo di ottenerlo con forza esterna .