Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; MONTANELLI GIUSEPPE
anno <1937>   pagina <1325>
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Epistolario di Giuseppe Montanelli, ecc. 1325
Lettere XV e XVL
Sono scritte da Tione (Trentino) la prima 1*11, la seconda il 15 aprile, cioè rispettivamente tre e sette giorni dopo la partenza da Brescia delle colonne volontarie, il cui primo successo nel Trentino è la proclamazione a Tione di un Governo Provvisorio. Le informazioni che il Montanelli dà sull'accoglienza fatta ai volontari dalle popolazioni del trentino, tolgono ogni dubbio sul loro senso di italianità. L'insurrezione del Tirolo meri­dionale fu completa e, come si rileva dalle lettere che seguono, fu sin­cera poiché anche dopo lo scacco subito dai Corpi Franchi intorno al 23 (avanzata su Trento) deputazioni tirolesi si recarono da Carlo Alberto per invocare l'intervento delle truppe piemontesi.
Tione 11 aprile.
L'insurrezione nel Tirolo meridionale progredisce anche più di quello che non mi sarci aspettato. Appena le nostre armi si mostrano, le popolazioni ci accolgono con, grande allegrezza e la causa italiana trova la più grande simpatia. Qui a Tione abbiamo ieri sera proclamato il Governo Provvisorio e fatto ostaggio il Giudice. *) Era un tiranno e abbiamo dovuto durar fatica a contenere il popolo. I tedeschi si erano ieri avanzati fino quasi a Tione, ma all'avvicinarsi delle nostre forze si sono ritirati. Ora marceremo sopra a Trento dove sono stati fatti mol ti arresti. E stato arrestato un povero giovane in una notte orribile e burrascosa, nel mio ritorno da Trento, mi accompagnò da... fino a questo paese. 2) Era un anima ardentissima e mi dispiace molto che lo abbiano arrestato. Qui non so nulla del teatro della guerra. Non state in pensiero perchè la Provvidenza è con noi. Le cose non possono andar male. Fate sapere a mio padre che sto bene. Non vi scrivo di più perchè quello al quale consegno la lettera sta per par­tire. Questa lettera va a Brescia con la carrozza che conduce in arresto il giudice del luogo. Per quanto ho potuto raccogliere egli fu colui che prevenne a Trento le autorità del mio arrivo.
Oggi finalmente rivedo il sole.
straniero dalla capitale lombarda. Si giudicò l'intervento come un atto a fine partico­laristico, quello cioè di allargare, con l'annessione del LombardoVeneto, il dominio della monarchia sabauda a cui si opponevano i repubblicani che rappresentavano una parte preponderante nella rivoluzione del Lombardo-Veneto. (IV. delVA.).
1) Tione fu occupata il 10 aprile dalle colonne Ma uara e Tibaldi. Fu fatto ostag­gio il giudice che fu condotto prigioniero a Brescia (11 aprile). Gli abitanti di Tione fecero festosa accoglienza ai volontari; formarono un Governo Provvisorio e aderirono alla guerra contro l'Austria con 80 volontari al comando del dott. Paride Ciolli (tren­tino di Samoclero) e del fratello Cesare, sottotenente della 9a squadra, costituendo il 13 aprile la prima Compagnia Tridentina, che, con quella bergamasca del barone Gio­vanni Maria Scotti, fu aggregata all'eroica colonna Meneghelli ("mg. Virginio Mene­ghelli, trentino), che fallito il colpo su Riva di Trento, si proponeva di conquistare la valle di CICB. Attraversato il Campiglio, coperto di neve, e sotto una tormenta che durò due giorni, Meneghelli occupò tra il 9 e il 10 aprile, Male, capoluogo della valle di Sole, dove si formò subito un Governo Provvisorio presieduto dal trentino Taddei (Cfr. Atti del Governo Provvisorio di Tione, 11-15 aprile 1848 - LUDOVICO MÀHCHETTI, II Trentino nel Risorgimento, voi. II).
z) La località segnata con C. nella lettera 12* (vedi: nota 1 a pag. 1322).