Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; MONTANELLI GIUSEPPE
anno
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1937
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pagina
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1326
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1326
Ugo Mondello
Tionc 15 aprile.
Le cose qui seguitano ad andar bene. Ieri la nostra avanguardia attaccò il nemico al passo delle Sarche e lo costrinse a ritirarsi sopra a Vizzano in prossimità di Trento. Stasera tenteremo facilmente un colpo sopra a Riva. Il nemico che la occupa si aspetta di essere assalito dalla parte del Iago, e noi gli piomberemo addosso dalla parte del monte. Abbiamo incominciato ad organizzare delle guerriglie tirolesi. Io sto coi tirolesi i quali mi danno molte dimostrazioni di alletto, essendo stato il primo che son venuto fica loro a parlare d'Italia. *)
La salute grazie al cielo mi regge. Gigi, Prassi e Moretti sono a Salò.2) Ebbi ieri le loro nuove e non vi so dire con che piacere. Penso molto all'agitazione in cui tanto voi che l'Emilia dovete trovarvi. 3) I pericoli personali sono nulla a paragone del dolore che fa il pensiero che noi diamo ai nostri cari. Ci vuole molto coraggio. Spero che presto ci rivedremo. Appena la spedizione di Trento sia effettuata io tornerò in Lombardia e forse a Milano. La cosa che mi da più, noia di tutto è il freddo.
Lettera XVII.
Mentre l'opera agitatrice del Montanelli era riuscita completamente attraendo il Tirolo nella sfera d'azione degli unitari italiani, la guerriglia ingaggiata dai volontari si risolveva in un vero disastro militare. I Corpi Franchi, dopo appena una settimana di guerra, dovevano disor-dinatamente. ritirarsi su Brescia lasciando le fedeli popolazioni alla mercè delle vendette austriache. Di questa situazione completamente capovolta il Montanelli ce ne da un'ampia relazione in questa lettera del
26 aprile, l'ultima che egli scrive da Brescia.
Tionc 23 aprile.
Non siamo partiti altrimenti per il Tirolo dove le cose vanno a rovescio. L..4) abbandonava la posizione di...5) e di Tione ritirandosi verso Brescia col massimo
1) Montanelli fu effettivamente il primo italiano che ebbe contatti con gli agitatori trentini. (N. dell*A.).
2) I già ricordati: Parrà, Fantoni, Frasai, che più volte si trovano citati nell'epistolario e che formarono un gruppetto indipendente di volontari borghesi.
3) Emilia, figlia di Laura Parrà, sorella di quella povera Sofia ricordata dal Giusti per la sua vedovanza poco dopo le nozze con Alessandro Cipriani e morta giovanissima pochi mesi dopo. L'Emilia Parrà, sposò il conte Luigi Fantoni, più volte ricordato in queste lettere montaneUiane e di cui si è dato notizia a nota 1 a pag. 1314. (Cfr. U. MONDELLO, Sulle ammiratrici di Carlo Troja).
*) Si riferisce al generale Arcioni, la cui colonna attaccò il 13 aprile gli austriaci dalla parte di Stenico, scontrandosi il 14 al ponte delle Sarche con nn battaglione austriaco di 600 uomini che fu costretto a ripiegare sopra Vizzano asserragliandosi nel castello di Tobliuo, mentre la colonna Longhena, che il 12 aveva occupato Stenico, aveva la missione di tagliare la ritirata. Il sopraggiungere di rinforzi chiesti dagli assediati di Toblino e la mancata manovra della colonua Longhena, che per Dàlmo doveva occupare Toblino, costrinse l'Arcioni ad abbandonare quella posiziono (15 apriIc)Y-inBÌeinc alla colonna Tumidi. Nonostante l'arrivo da Tione della colonna Manara, i Volontari, dopo tre ore di battaglia noi pressi di Sultano, furono costretti a ripiegare su Stenico, lasciando il campo agli austriaci. (Cfr. Atti del Governo Provvisorio di Milano: Comunicato } Guerra .17 aprile 1848-Lett. 15 e 16. Carteggio Montanelli-Parra Atti del Governo Provvisorio di Brescia: Comunicato di Guerra 17 aprile 1848).
5) Leggi: Toblino.