Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; MONTANELLI GIUSEPPE
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1937
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1328
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1328 Ugo Mondello
la fantasia altrettanto le campagne dirette da quei nostri dottrinari mi Bono antipatiche. Ma coraggio! Iddio mi aiuterà e mi darà la forza per affrontare que' miei nemici amicissimi. *)
L acqua ci perseguita. Oggi era un bellissimo tempo. Siamo andati a un miglio orca fuori di Brescia per visitare un accampamento. Ci ha colto la pioggia, siamo ritornati a casa tutti fradici come se fossimo usciti da un bagno. Non avendo da mutarci tanto io che Pietro,2) mentre i nostri panni asciugavano al fuoco, siamo andati a letto. Per causa di recriminazioni sui fatti del Tirolo oggi c'erano state alcune sfide, ma gli animi si sono pacificati.
Lettere XVIII e XIX.
Dal contenuto della lettera cremonese del 27 aprile si deduce che il Montanelli appena pochi giorni dopo i risultati infelici della spedizione nel Trentino si avviava verso il campo toscano del cui arrivo dà notizia nella lettera datata da Cintatone il 1 maggio. Da quanto si rileva dal primo capoverso della seconda lettera da Gurtatone egli giunse al campo la sera del 31 aprile. Dalle due lettere che seguono apprendiamo che il gruppetto pisano si era separato e col Montanelli si trovava solo il Pietro Parrà e, forse, nei primi giorni anche il Frassi.
Cremona 27 aprile.
Arrivammo ieri sera a Cremona e ora siamo per partire verso Bozzolo dove ci
si dice che sia il quartier generale delle milizie toscane. Tanto io quanto Pietro stiamo
benissimo. Vi scrivo da un caffè mentre uno legge a voce alta la Gazzetta di Milano.
Sento che vi è anche una lettera molto interessante*) sul contegno del Governo
Toscano. Si loda l'Italia e le crìtiche giuste che essa fa.4) Questa lettura mi frastorna
e mi impedisce di continuare. Ma vi bastino queste poche righe per farvi sapere le
nostre nuove.
Dal Campo di Curtatone 1 maggio.
Sto benissimo. Pietro è andato a Parma per provvedere l'occorrente e stare con noi. Gigi e Frassi partirono, e non vi so dire come mi dispiaque la nostra separazione.s' Qui le cose vanno a meraviglia per lo spirito dei nostri bravi Volontari. Fanno miracoli e sopportano le fatiche e i disagi, che sono grandissimi, come vecchi soldati. Ma se
1) I nemici amicissimi, sono il Ruschi, il Giorgirù, il Castinelli e altri ebe, pure essendo in amicizia col Montanelli, si erano allontanati da lui per accostarsi al Governo Granducale. (N. dell"A.).
2) Il già ricordato Pietro Parrà.
3) Parola non comprensibilei forse interessante.
*) Ne L'Italia, giornale fondato dal Montanelli, negli ultimi numeri dell'aprile e nei primi del maggio, si leggono alcuni trafiletti che accusano il Governo Toscano di procedere con lentezza nella partecipazione alla guerra e si censura la mancanza di organizzazione nell'impresa militare. (Giornale VItalia, Pisa, li'0 semestre 1848).
6) Il Frassi, il conte Luigi Fan toni (vedi lettera 22" e nota 1 a pag. 1314) dopo aver raggiunto il campo di Curtatone e aver preso parte a un'azione che si svolse il 1 maggio, come si deduce dalla lettera 20*, e che fu il primo fatto d'armi a cui parteciparono i