Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; MONTANELLI GIUSEPPE
anno <1937>   pagina <1335>
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Epistolario di Giuseppe Montanelli, ecc. 1335
Lettera XXIII-XXIV-XXV-XXV1.
Le ultime quattro lettere che formano il fascicolotto del Diario Mon-tanelliano sono scritte, la prima il 7 maggio da Curtatone, la seconda il 10 da Goito. Le altre due rispettivamente il 12 e il 29 maggio, questa ultima indubbiamente poche ore prima della battaglia che glorificò nel sangue l'esercito e i volontari Toscani. H lungo intervallo intercorso fra la penultima e l'ultima lettera ci fa sospettare che il fascicolo sia mutilato poiché, come si è visto seguendo le date dell'Epistolario, il Montanelli era sollecito di scrivere alla Parrà e non ha mai tenuto un silenzio duraturo di oltre quindici giorni. Le lettere dirette alla Parrà, che in questo periodo si trovava a Milano, dove'doveva trovarsi anche il Mazzini, intercalano alla cronaca della, guerra e alla narrazione dei pic­coli episodi intorno a discordie intestine dai gruppi politici del patriot­tismo toscano e alle recriminazioni più volte ripetute sulla cattiva orga­nizzazione militare, ammonimenti di profondo acume politico, che met­tono in una luce sempre più serena la figura del Montanelli. Egli, nelle frasi ove sconsiglia ogni movimento a carattere repubblicano, ove si dichiara non propenso ad una annessione ipso facto delle regioni d'Italia al Piemonte, si spoglia di ogni personale ambizione per risalire nel limbo delle anime che, con purezza, lottano per il trionfo di una grande idea, per quella causa per cui sono impegnate col fiore della sua gioventù tutte le regioni d'Italia: Dare l'esempio del sacrificio, correre dov'è il maggiore pericolo , tale la linea di condotta che Montanelli s'impone e che esprime nelle intime confessioni con la Parrà. La sua fede cristiana non gli fa dimenticare il suo programma politico e anche in una di queste sue ultime lettere tiene a far conoscere il suo intimo programma, 1* in­compatibilità del potere spirituale col potere temporale del Papa . H Papa, nel concetto filosofico politico del Montanelli, deve rappresen­tare un centro morale e non un centro politico. Per cui queste ultime lettere da Curtatone costituiscono, dal punto di vista per la conoscenza dell'uomo, un documento indiscutibile di alta importanza,
Curtatone 7 maggio.
Da una vostra che Gigi *) mi manda da Brescia, sesto che non ricevete lettere mie. To vi scrivo più che posso. Trovare qui un poco di carta, un Calamaio, una penna e un luogo dove scrivere non è la cosa la più fucile; ma vi accerto che faccio sempre di tutto per mettere insieme una lettera ohe vi dia almeno ogni due giorni le mie nuove, le quali, grazie al Cielo, sono ottime malgrado la vita stxapazzatissima che faccio. Dopo
i) 31 accenna al già ricordato Luigi Fu moni.