Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; MONTANELLI GIUSEPPE
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1937
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1338
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1338 Ugo Mondello
arrivare qui il ministro Corsini. l) Partirono ieri più di duecento del battaglione Bartolomei e anche alcuni pisani. *) Questa dissoluzione dei volontari è una vergogna per la Toscana, ma in gran parte è colpa del Governo e della poca volontà degli ufficiali. Se non fossimo in luogo di pericolo, e se non si trattasse di conservate il decoro me ne andrei anch'io non già per ritornare in Toscana, ma per vedere se in Lombardia c'è nulla di meglio da fare. Sento però che sarebbe un pessimo esempio, e sarò uno degli ultimi a lasciare il posto. Ora non si tratta più di passeggiate. La sola parte più bella del Corpo dei Toscani sarà di avere occupato il posto più rischioso e più noioso di tutta l'arma liberatrice. Credetemi Lauretta, venti giorni di Cnrtatone provano un uomo. Per grazia di Dio mi sento benissimo, mangio con appetito. Tutto mi par buono, dormo saporitamente benché vestito e per lo più sulla paglia. L'umido della notte per ora non mi ha dato nessun incomodo. Anche Pietro sta bene. E Gigi? e Frassi ? e Moretti ? s) Come vorrei sapere loro nuove ! Che dolore non essere insieme l Che fa Mazzini? Lo vedete sempre? 4) Salutatelo tanto. Dicono che in Toscana vi sia gran...
sollecita e regolare organizzazione delle milizie (Art. 1. Disposizione ministeriale) affidando interinalmente il comando del Corpo d'Armata Toscana, alle dirette dipendenze del generale Bava, al colonnello Cesare De Laugier, nominato, in pari data generale maggiore onorario (Art. 2. Disposizioni citate). R Bartolomei, comandante il battaglione volontario livornese, fu nominato ufficiale d'ordinanza del De Laugier e il colonnello Giovannetti, del 1 reggimento di linea, comandante del campo di Montanara fu sostituito nel comando del suo reggimento, dal colonnello Canipia (Art. 3. Disposizioni citate). (Cfr. giornali: Alba di Firenze, n. 222; Riforma di Lucca e Bullet tino del Campo, di Firenze, maggio, 1848. Disposizioni del Ministero della Guerra, 27 maggio 1848, in Archivio di Stato di Firenze).
*) Il Ministro Neri Corsini giunse aCurtatone la sera del 12 maggio partecipando al combattimento del 16 in cui i toscani e i napoletani respinsero un corpo di 5000 austriaci. Dai Ricordi del generale Metani si rileva che la condotta del ministro Corsini fu ammirata da tutte le truppe perchè egli stette in mezzo al fuoco come un vecchio soldato. (Cfr. Ricordi del generale Metani, ecc. cit,).
2) Giampaolo Bartolomei (n. a Bastia, 1810; m. a Livorno, 1853). Appartenne a famiglia di mercanti facoltosi e marito della poetessa estemporanea Angelica Palli, dopo aver partecipato al movimento, liberale a tendenze repubblicane, prese parte alla guerra del '48, comandando un battaglione di volontari livornesi equipaggiato a proprie spese. Dopo la diserzione dei 200 uomini a cui accenna il Montanelli, altre ne seguirono tanto che alla vigilia della battaglia del 29 maggio alle Grazie di Cintatone, il battaglione Bartolomei si era ridotto a poche diecine di uomini. Fu allora che il Governo Toscano, per dare al Bartolomei una ricompensa morale per la sua munifica e volenterosa partecipazione, lo aggregò all'esercito regolare, nominandolo, come sì è detto* aiutante del generale De Laugier. Lo ragioni che il Montanelli adduce tanto in questa come nelle precedenti lettere, sulla dissoluzione dei Corpi volontari cattiva organizzazione e contrarietà da parte del Governo Toscano non ci sembrano appropriate, mentre è più ammissibile ritrovare le cause nell'eterogeneità con cui erano costituiti alcuni reparti dei Corpi volontari, composti di elementi ribelli ad ogni disciplina e privi di quella fede ohe mise a prova di sacrificio il battaglione Universitario e la compagnia dei bersaglieri livornesi del Malenchini. (2V. delVA.).
3) Pietro* il già citato Pietro Parrà; Luigi* il già citato Fantoni.
4) La Laura Parrà svolse in questo periodo una grande attività politica incontrandosi spesso coi Mazzini e con altri uomini politici. fN. dall'A).