Rassegna storica del Risorgimento
BONELLI CESARE
anno
<
1937
>
pagina
<
1342
>
IL GENERALE BONELLI
CONTRIBUTO AGLI STUDII DEL RISORGIMENTO
(continuai.: vei. numero precedente)
Lettera n. 24.
Ferrara 15 luglio 1866.
Cara Adele, Sono tuttora a Ferrara né so quando partirò, ma credo domattina o stanotte al più tardi. Intanto spingo i lavori che non si poterono compiere pel passato a canea delle continue marcie: ebbi sei uffizioli a lavorare e quattro altri graduati, oggi gli nffiziali si ridussero a soli cinque e lavoriamo ancora tutti. Mi era indispensabile questa sosta e ne approfitto tanto che non visito nemmeno Ferrara; dalle strade che percorro però per necessità mi accorgo che è proprio una delle belle citta d'Italia: vedo tante madri con le loro ragazze e penso sempre a Te ed a Camilla...
Ci vuole per verità una grande rassegnazione in tutte le cose di questo mondo ora per una causa ora per un'altra, ma la pazienza è il gran rimedio per tutti i mali. Io scrivo in un gran salone, dove dormo, e dove scrivono pure gli uffiziali anche quando il letto non è ancor fatto. Il salone è altissimo, bello, con pavimento veneziano, ma esposto a mezzogiorno, con due finestroni immensi per cui il sole rende il mio ricovero infuocato.
Già ti scrissi che Padova è occupata dai nostri, spero che vi passeremo ancor noi, deve essere una bella città... Quando vedo qualche cosa di bello, desidero sempre di avervi meco per ammirarla. Avanti ieri ricevetti una lettera di Annetta del 24 giugno, figurati del giorno della battaglia che ricordo sempre con dispiacere stante i molti errori che si commisero. Ieri vi fu qui, presso il Re un congresso, pare che i negoziati per la pace procedano sempre, quindi la guerra non andrà più in lungo: ci vuole però un piccolo fatto d'armi, ma ben condotto e spero a questo riguardo sul Gen. Cialdini...
tuo Cesare.
Lettera n. 25. ft~j
Ferrara 16 luglio 1866.
Cara Adele, Sono le ore 1 J4 antimerid.: e parto alle ore 2 *-: mi sono alzato adesso, ho fatto la barba al lume della candela, contro il vetro della finestra invece di specchio e prima di partire e di montare a cavallo ti scrivo due righe. Vado a Pole-sella e domattina a Rovigo, quindi passiamo sotto gli ordini del Cialdini, si riordina l1 esercito in modo da poter agire contro gli Austriaci e contro le fortezze. Cialdini avrà una forza di 140 mila uomini circa: le negoziazioni avanzano però ed è possibile che abbia luogo l'armistizio più presto di quello che appare.
Spero scriverti oggi ancora da Polesella. Sta di buon animo. Tuo Cesare.
Lettera n. 26.
Polesella 16 luglio 1866.
Ti ho scritto, cara Adele, stamani alle 2: e ti mando ancora poche linee adesso che sono le ore 2 pom. Siamo finalmente nel Veneto avendo passato il Po in questa notte. H caldo è insoffribile anche di notte ma nel giorno poi ti lascio pensare... Non farei altro