Rassegna storica del Risorgimento
BONELLI CESARE
anno
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1937
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pagina
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1344
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1344
Salvatore SibUia
Lettera tu 29.
Strà sul Brenta 20 luglio 1866.
Caia Adele, La lettera che ti scrissi ieri con tanta fretta prima di partire da Bovo-lento non poteva partire da detto paese prima di sabato poiché la posta ivi è solo in esercìzio pochi giorni per settimana: partirà forse di qui con la posta militare. Questa notte la passerò ancora per la maggior parte a cavallo, marciando.
Per le avventure della guerra, un giorno si è alloggiati fra le cimici, un altro giorno nel lusso: oggi sono nella villa reale di Strà e dormo nel letto che ha servito al principe Beauharnais, viceré d'Italia, figlio adottivo di Napoleone. Vi è un bellissimo parco, ma non vi posi ancor piede. Malgrado questo lusso di alloggio si è oggi al giorno in cui mi trovo più mal fornito pel servizio: é impossibile soddisfare ai bisogni del medesimo: gli ufficiali poi dormendo nella villa reale non hanno lenzuola, cosa che abbiamo sempre dormendo nelle case dei contadini. Ho fatto una interruzione nello scrivere per andare a pranzo in un luogo lontanissimo: a forza di essere incomodi, oggi che fu giorno di riposo, non ho né lavorato né dormito; ho perduto tempo ad andare e venire, poi, condotto nel parco visitai il medesimo che è magni-* fico, massime in collezioni speciali di piante. Avevo però bisogno di rimanere un giorno disoccupato: adesso vado a dormire perchè sono assai stanco. Credo che partiremo 'domani sera.
Lettera n. 30.
21 luglio 1866 ore 1 antim.
Avevo sospeso la lettera perchè avevo sonno, credendo aver commodo a terminarla oggi, alle 9 andai a letto, ricevetti tosto il corriere che giunse verso le 10, finalmente alle ore 11 mi si disse di recarmi dal generale che aveva avuto ordine di mettere subito in marcia il 1 Corpo dtarmata. Recatomi dal medesimo intesi che il quartier Generale partiva alle ore 3, quindi venni a disporre per hi partenza di quanto da me dipende, e feci arrivare cavalli ed ordinanze coi cavalli sellati: mentre scrivevano gli ordini da spedire assai lontano per effettuare il movimento fui avvertito che il Generale aveva cambiato Fora della partenza del quartier Generale portandola alle ore 7: tanto meglio, dormirò ancora un poco: non avevo abbastanza delle due ore interrotte che mi servirono di cattivo riposo. Ora ho finito gli ordini, spedito i medesimi, fatto dissellare i cavalli e mandato a dormire quelli che è possibile. Ci vado anch'io ma lascio aperto il foglio, sperando di potervi aggiungere qualche parola prima della partenza. Due ore di nuovo riposo mi servono molto. La nuova marcia ai fa per Mirano passando a 3/4 d'ora per Venezia che poi lascieremo indietro.
21 idem ore 5 antim.
Finalmente chiudo la lettera, dopo essermi alzato, lasciando il letto del viceré] Beauharnais e le corone di ferro che sormontano il medesimo e decorano qua e là la sua camera. Vado dunque a Mirano. Questa mattina è passato il col. Quaglia ma prima che io mi alzassi. Penso sempre a Te ed a Camilla ma quando vi scrivo parlo sempre di tante cose, alla afuggita che appena vi accenno. Ma sta di buon animo, ciò concorrerà a tener Camilla più allegra..* ricordati sempre che il coraggio che uno si fa è il suo maggior amico. Domanda un po' a Camilla se sa dove io mi trovo ? Forse risponderà soltanto che non <à sono. Addio, saluta etc.
tuo aff.ino Cesare.