Rassegna storica del Risorgimento

BONELLI CESARE
anno <1937>   pagina <1353>
immagine non disponibile

Il generale Bonetti 1353
Oggi piove, ieri invece feci le tappe con un sole cocente a segno che riportai mal di capo... Devo partire e quindi onisco, suppongo che le mie lettere arrivino sempre irregolarmente poiché marciamo di nuovo e l'impostazione ed il servizio rimane disturbato. U Generale parte, addio, aaaddio (ricordi: l'addio della prima donna nel a Rigoletto ?). Addio salutami etc
tuo aff.mo Cesare.
Lettera tu 41.
Zenzon di Piave 16 agosto 1866.
Cara Adele, Oggi, anzi a momenti andiamo a Treviso e se rimarremo ivi, credo che l'accantonamento nostro sarà buono perchè è città di forse 25.000 anime. Ieri la tappa non fu lunga e riuscì anche comoda perchè il sole era velato* ma giunto a Ponte di Pieve ove faceva soggiorno il quartier Generale mi si disse che per noi non vi era posto e che eravamo alloggiati due o tre chilometri più lontano. Ma poi seppi che erano arrivati dei generali e che ci avevano messi fuori dell'alloggio. Dovemmo cercare altrove e siamo giunti a Zenzon distante ben quattro miglia dal quartier Generale... Ci siamo alloggiati in una campagna vastissima e magnifica con un cor­redo di beni grandissimo ed un bel giardino. La medesima appartiene ad un signore vecchio che ha un sol figlio malaticcio e tra tutti non si occupano di questa campa­gna che è completamente abbandonata e fa pena a vedere un cosi bel sito, con vari giardini grandiosi, e vastissimo caseggiato, tutto nell'abbandono tantoché non trovammo neppure lenzuola e candelieri: il mio lume consiste in un pezzo di candela di sego impiantata in una bottiglia di vetro nero: nota che la candela era mia e l'avevo per caso avendola fatta comprare per medicarmi quella certa spelatura della gamba che continuo a curare con unzioni di sego: se avessi da trottare non potrei seguire gli altri per cui da alcuni giorni mi astengo dal marciare sempre col Quartier generale-Addio, vado a montare a cavallo. Un bacio a tutti etc tuo
aff.mo Cesare.
Lettera n. 48.
Treviso 17 agosto 1866.
Cara Adele. ...Ieri ti scrissi da Zenzon, dove non vi era posta, portai la lettera a Treviso ma nessuno seppe indicarmi dove era la posta solo ci si disse che trovavasi molto lontano, ma Velasco s'incaricò di mandarla... La mia licenza che già da alcuni giorni è oggetto dei miei discorsi, ha incontrato impreviste difficoltà... Sono assai bene alloggiato, ma in brutta strada... Ti saluto in fretta, baci e saluti
tuo aff.mo Cesare.
Lettera n. 49.
Treviso 18 agosto 1866.
Cara Adele, Comincio col dirti che spero molto di venire a prenderti e di poter giungere a Firenze il 21 agosto... Non aprirti però a troppi perchè è meglio non credere alle cose finché non sono comprovate e potrebbe darsi che alla speranza dovesse succedere una delusione. Ieri... scrissi un biglietto a Piola che abita in una elegante villa a due miglia da Treviso, dicendogli che mi volesse rispondere se cre­deva possibile la concessione di una licenza a mio riguardo, malgrado il divieto fatto nel mattino dal Geo. Cialdini al gen. Piarmeli. Mi rispose due righe in lapis dicendomi che fra un paio di giorni facessi la domanda che sperava non sarebbe stata respinta dal Generale. Piola mi disse ancora che il Ministero aveva domandato