Rassegna storica del Risorgimento
BONELLI CESARE
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1937
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Salvatore Sibilio
informazioni su Velasco e me per nominarci generali non brigadieri: anche Lombar-dini ed altri erano stati, credo, oggetto della stessa domanda del Ministero: non so come io possa aspirare a quel grado mentre nella sola artiglieria ne ho ancora sei prima di me: ma trattasi anche di nominar generali tutti i brigadieri, veramente è una vergogna che in tempo di guerra si neghi il grado a chi ne adempie le funzioni... Da quanto mi disse Piola, ieri sera si parlava del ritiro del Gen. Lamarmora da ministro, quando stamani si divulgò la seguente notizia che mi si disse giunta stamani al quartier Generale del G. Cialdini: Lamarmora dimissionario da Ministro e da capo di Stato maggiore, Cialdini nominato capo di stato maggiore, cioè Generale in capo, meno il titolo che lo ritiene il re. Il ministro Pettinengo dimissionario sostituito dal Gen. Cugia. Dunque addio promozione a generale poiché il Ministro nuovo, assumendo il portafoglio non comincerà di certo ad occuparsi di ciò e l'occasione andrà perduta, del resto però secondo il mio sistema non fo caso alcuno attaccando ben poca importanza alla promozione come praticai ognora nella mia carderà. Questa mattina Castellazzo ritornando dal quartier Generale di Piannell mi avvertì che era stato tolto il divieto di dar licenze od almeno reso meno assoluto: ho quindi trasmesso la mia domanda fin da oggi ed è perciò che nutro la speranza enunciata in principio del foglio; se poi i nuovi avvenimenti, cioè l'abolizione del corpo di spedizione, non arrecherà imbarazzo. Dico l'abolizione del corpo di spedizione, poiché dal momento che Cialdini comanda tutto non si conserverà più certamente la divisione in due eserciti, tantopiù che pare non debba più esservene alcuno destinato a stabilirsi in Vienna...
Addio... tuo afilmo Cesare
Lettera N. 50.
Treviso 19 agosto 1866.
Cara Adele, Oggi ritardai a scriverti per poterti dire se avevo ottenuto la licenza domandata ieri per venirti a prendere, e per essere in caso di darti tale notizia dovetti aspettare fino ad ora che sono le 8,30 di sera: ma posso dirti che la licenza mi fu concessa, sebbene non abbia ancora ricevuto l'avviso del G. Piannell ho ricevuto invece in questo istante un biglietto di Piola che mi annunzia la concessione... Questa mia lettera probabilmente arriverà a Firenze dopoché vi sarò già io, ma non importa. È inutile quindi che spenda ancora parole a fronte del piacere di andarvi ad abbracciare; suppongo che non potrò partire prima di domani alle 5,55 di sera perciò verso le 7 ant. del 21 sarò a casa. Addio arrivederci presto. Saluti etc.
tuo aff.mo Cesare.
Nell'aprile del 1868 il colonnello Bonelli veniva promosso al grado di maggiore generale con destinazione al comando territoriale d artiglieria a Milano; nel settembre del medesimo anno, veniva incaricato di riferire sugli esperimenti fatti al campo di Foiano col nnovo materiale d'artiglieria alleggerito. E per il Bonelli fu un vero dispiacere lasciare Pavia dove egli e la sua famiglia due figliuoli: Costantino e Camilla avevano stretto grande amicizia con Adelaide Cairoli-Bono e con i suoi eroici figli.