Rassegna storica del Risorgimento

BONELLI CESARE
anno <1937>   pagina <1355>
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H generale Bonetti 1355
Nell'archivio di casa Sibilla ai conserva un mazzo di interessanti lettere di Adelaide Cairoti al Bonelli ed alla signora Bonelli che forme­ranno presto, l'argomento di un altro particolare studio in cui la figura dell'eroica donna italiana sarà lumeggiata, ancora di più, anche nei suoi affetti e nelle sue relazioni di amicizia.
Nel 1870 fu destinato al comando territoriale d'artiglieria a Napoli, poi, nel 1871, al medesimo comando a Torino, infine, promosso tenente generale, il 17 maggio 1877 destinato al comando della Divisione mili­tare territoriale di Verona (5a). Nell'estate del 1878 aveva scelto per la sua famiglia la villeggiatura di Bosco Ghiesanuova; egli, però, finito il suo servizio al campo, che si era svolto precisamente in quei dintorni, era ritornato in città mentre i suoi godevano, ancora per qualche giorno, la campagna. In uno dei giorni di quell'autunno, capita all'im­provviso a Bosco Ghiesanuova il generale Bonelli con la notizia di essere stato nominato ministro della guerra nel Gabinetto Cairoli.
Aveva avuto luogo, il 20 febbraio 1878, a Roma, il conclave dal quale era stato eletto Leone XIII e la saggia ed energica condotta tenuta dal Gabinetto Crispi non era valsa a salvarlo da una congiura che la destra aveva preparato contro di lui: il 7 marzo 1878, Francesco Crispi doveva dare le dimissioni e gli succedeva il Ministero Cairoli nel quale il portafoglio della guerra era stato offerto al generale Bruzzo.
Il nuovo ministero scrive il Quintavalle presieduto da un uomo caro all'Italia per le benemerenze patriottiche sue e della sua eroica famiglia, ma che veniva dal partito repubblicano, dava sospetto a molti, anche perchè formato in gran parte da uomini della sinistra avanzata, fra i quali era lo Zauardelli.
Naturalmente, il generale Bruzzo non apparteneva affatto né al partito repubblicano né alla sinistra avanzata: il Ministero della guerra era un ministero tecnico e non politico e per questo la scelta del generale Bruzzo, al di sopra delle piccole beghe della politica, fu bene accolta.
Ma il Ministero Cairoli non incontrava l'approvazione della pubblica opinione per la sua politica.
Il congresso di Berlino (13 giugno-13 luglio 1878) era stato uno scacco per l'Italia: con la famosa politica che passò, poi, nella storia con il nome di politica dalle mani nette , si era rinunciato, per prin­cipio, a qualsiasi compenso: fra i ministri stessi parecchi non appro­vavano la condotta del Ministero onde si dimisero il ministro degli esteri, Corti e i ministri della guerra e della marina *) sdegnati perchè le spese militari, alla Camera, erano state definite come improduttive.
i] Cfr. QonrrAVALLZ, op. ritM p. 236.