Rassegna storica del Risorgimento
BONELLI CESARE
anno
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1937
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pagina
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1357
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// generale Bonetti 1357
Così stando le cose* si pud chiedere che mai significhi la sostituzione del generale Bonelli al generale Bruzzo, poiché, in fondo, pensano entrambi allo stesso modo. Ma non intavoleremo una discussione su questo punto. A noi basta di notare come il nome del nuovo ministro della guerra ponga salda guarentigia che la disciplina dell'esercito non soffrirà detrimento e ci faccia sperare, eziandio, che Finterò Gabinetto sia mosso dal aincero desiderio di dissipare gli equivoci sorti a questo proposito.
E chiaro che l'articolo del giornale .L'opinione alludeva, fra le righe, alla politica interna della Sinistra oscillante, come dice il Qnintavalle, fra i due principii del prevenire e del reprimere e soprattutto all'attivissima propaganda dei partiti sovversivi che moltiplicavano i Circoli Barsami *) e le associazioni repubblicane ed internazionaliste.
Il Fanfulla 2) scriveva:
Molte scommesse perdute. Ci furono, al dire del corrispondente romano della Per~ severanza molte scommesse che non si sarebbe trovato un generale dell'esercito attivo disposto ad assumere, nelle attuali condizioni, il portafoglio della guerra. Non so bene se debba andarne dispiacente per i vincitori o per i perdenti; ad ogni modo, il generale Bonelli è tal nome che può valere anche un programma che, sovrapposto a quello di Pavia 3) ne dovrebbe cancellare molte cose. E poi egli è generale d'artiglieria e il far delle breccie è del suo mestiere.
Intanto, un giornale del mattino, già organo del Ministero De Preti non sapendo in qua! modo combattere la nomina del generale Bonelli a ministro della guerra, attaccò di incostituzionalità la nomina stessa perchè il generale non apparteneva né alla Camera né al Senato, non ostante che come abbiamo visto dai varii brani di giornale riportati la nomina avesse incontrato l'approvazione della stampa di ogni partito e quella dell'esercito intero al quale il nome del Bonelli era garanzia di un'amministrazione intelligente, giusta, ferma, operosa.
Non varrebbe la spesa scriveva VAvvenire del 15 novembre 1878 di rispondere agli attacchi se si trattasse solo di difendere la persona dell'illustre nomo cui furono consegnate le redini di un'amministrazione importante quale è quella della guerra: 21 Bonelli non ha bisogno di difensori pel solo motivo che non può essere attaccato.
i) Barsanti Pietro, di Lucca, caporale dell'esercito a Pavia, nella notte del 24 marzo 1870 aveva tentato una sommossa al grido di Viva la repubblica e fa poi fucilato a Milano.
2) Cfr. il Fanfulla, del 24 ottobre 1878, n. 290.
9) Allusione al programma ministeriale di Benedetto Cairoli, nato a Gropello presso Pavia, ora denominato Gropello Cairoli.