Rassegna storica del Risorgimento

BONELLI CESARE
anno <1937>   pagina <1361>
immagine non disponibile

Il generale Bonetti 1361
ohe ricevono e di cui sentono il pregio, per cui l'esercito si ritempra di continuo ai sensi del dovere, del valore e della fedeltà.
L Italia, pertanto, ha ragione di compiacerai, come si compiacque mirabilmente, n questi giorni, la Camera dei deputati, pensando che il suo esercito è inalterabile nell'abnegazione; e in tutta li'- doveri suoi ispirato a questo indirizzo nel nome di Re Umberto I la cui virtù, e valore vengono acclamati ogni giorno da tutta la nazione con una pienezza di affetto commovente e senza limite. (Bravo 1 applausi a destra e ai centri).
* * *
Benché, personalmente, come si è detto, il Cairoli fosse simpatico per le tradizioni della sua famiglia e per l'eroico contegno tenuto a Napoli, durante l'attentato a Re Umberto, pure il Gabinetto era attac­cato da ogni parte. Quattro giorni dopo il discorso del ministro della guerra l'il dicembre 1878 e dopo otto giorni di vivaci discussioni, Guido Baccelli propose un ordine del giorno di fiducia: fu respinto con-263 voti contro 189.
Il momento *) politico era assai grave, perchè i repubblicani che avevano l'appoggio anche di Garibaldi, il quale da Caprera scriveva in difesa degli uomini onesti che erano al ministero, minacciavano gravi eventi qualora il ministero fosse stato licenziato. Ma il Cairoli respinse questa pericolosa solidarietà e presentò le dimissioni.
Questo primo Ministero Cairoli era durato dal 24 marzo al 19 dicembre 1878: il generale Bonelli, però, succedendo al dimissio­nario generale Bruzzo, vi era entrato a far parte soltanto il 24 ottobre: e così era rimasto ministro né anche due mesi interi.
Il 20 novembre genetliaco della Regina Margherita il gene­rale Bonelli era stato nominato senatore del Regno; il 20 dicembre mentre il Ministero era dimissionario il generale De Sonnaz d'incarico dei reali, trasmetteva al generale Bonelli le fotografie di Umberto e di Margherita con firma autografa.
ÀI momento- della nomina del generale Bonelli, a ministro della guerra, il municipio di Cuneo gli aveva fatto pervenire un indirizzo di omaggio per salutare nel nuovo ministro il figlio di Franco Andrea Bonelli.2? H generale Bonelli, dopo le dimissioni del Gabinetto, ripren­deva il comando della Divisione militare di Verona.
1) Gfr. QuZNTAVAfitB, op. cil.t p. 236.
2) i/indirizzo fu deliberato nella seduta del consiglio comunale di Cuneo del 25 ottobre 1878 presieduto dal Sindaco Virginio Allume, deputato al Parlamento. Erano intervenuti all'adunanza i consiglieri: Arnaud, Arrigo, Arese, Ballano, Bocca, Bollano, Brìolo, Cassia, Chiapello, Dannassi, dott. Delfino, Desine, Dufcfco, Fcrreri,