Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; AUSTRIA
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1937
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1396
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1396 Friedrich Engel von .lanosi
controverse fra l'Austria e la Francia. Specialmente nei Balcani Napoleone doveva convincersi che l'Austria gli stava di fronte come un ostacolo su* tutte le vie che avesse tentato. Quando, verso la metà del 1858, la crisi nella politica estera austriaca si fece evidente, divenne chiaro che la Francia, se l'avesse voluto, avrebbe potuto trovare nella Sardegna il desiderato alleato; nel campo austriaco si poteva ormai soltanto discutere se, nel caso di uno scoppio della guerra in Italia, la Francia sarebbe stata costretta ad intervenire, o se sarebbe ancora stato possibile isolare il Piemonte.
Il contenuto, la stessa esistenza degli accordi di Plombières del luglio 1858, non eran conosciuti in Austria. H Ministro degli esteri francese, il conte Walewski, assicurava ancora nel marzo 1859 che la Francia era del tutto libera da legami:1* nello stesso senso s'era espresso pochi giorni prima l'Ambasciatore inglese a Parigi con il collega austriaco.Z) L'Ambasciatore austriaco non aveva ragione di dubitare della buona fede del Ministro francese: ma, nel suo rapporto, aggiungeva: è il ministro stesso completamente informato ? WalewsJri non cessava di ammonire pressantemente contro i possibili incidenti che egli temeva nel suo amor della pace: poiché saltava agli occhi di tutti, a cosa mirassero il Principe Napoleone e i suoi aderenti. Solo uno era il problema: se l'Imperatore era deciso alla guerra. Su di questo problema ritornava sempre l'Ambasciatore austriaco. Il barone di Hùbner, che rappresentava la Monarchia danubiana a Parigi, pesava minuziosamente, nella sua preoccupazione, il prò e il contro. Egli, che conosceva così bene l'Italia, che era attaccato alla nazione italiana culturale come pochi nel suo tempo, per cui la civiltà italiana rappresentava i più alti valori umani, egli credeva che non vi fosse da esitare nemmeno un
i) Rapporto da Parigi 26 marzo, St. A. 2) Rapporto da Parigi 22 marzo, St. A.