Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; AUSTRIA
anno
<
1937
>
pagina
<
1403
>
L' Ultimatum austriaco del 1859 1403
della Monarchia non permettono che si consenta al Governo sardo di continuare nel suo atteggiamento.
H 12 aprile venne spedita a Londra la notizia della decisione di inviare un ultimatum alla Sardegna. L'Ambasciatore austriaco ebbe l'incarico di informarne il Governo inglese. Nello stesso giorno venne messo al corrente, con una comunicazione personale, Hùbner in Parigi: e si telegrafò all'Arciduca Massimiliano, governatore generale del LombardoVeneto, che si doveva ormai metter fine al pasticcio piemontese . H 10 aprile, l'Imperatore aveva scritto al Principe Reggente di Prussia, che inviava da lui l'Arciduca Alberto per rendergli conto della sua decisione di porre un termine alla penosa incertezza della situazione, che da tanto tempo si prolungava . 2) L'Arciduca arrivò a Berlino la sera dell'undici.
U ultimatum così spiegò l'Arciduca ed anche un eventuale ricorso alla forza, in caso di necessità, per ottenere il disarmo, non dovevano esser concepiti come l'inizio di una guerra, ma come l'imposizione di un diritto.3) Al verificarsi delle circostanze richieste, l'esercito austriaco, adempiuto al suo compito, si sarebbe immediatamente ritirato. Non si aveva l'intenzione di mantenere nemmeno un villaggio. Ancora il 23 aprile, il conte Buoi sosteneva con il rappresentante prussiano l'opinione, che era possibilissimo che Yultimatum non conducesse alla guerra.**
Londra e Berlino si dichiararono apertamente contro l'invio dell'intimazione: e ambedue misero in rilievo che un simile passo avrebbe posto l'Austria dalla parte del torto di fronte all'Europa. A proposito di questo ammonimento, particolarmente energico da parte di Berlino, vale ricordare una
X) Ausw. Politili Prefisserà, 271, nota 2.
2) Telegramma di Keller, St. A.
3) Ausw. Politile Preussens, p. 271. )Ib., p. 329.