Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; AUSTRIA
anno
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1937
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pagina
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1405
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L' Ultimatum austriaco del 1859 1405
Napoleone avesse respinto le proposte di Cavour, di accusar l'Austria di insufficiente adempimento del Trattato di commercio, o di riprendere le accuse già mosse al Congresso di Parigi contro l'illegale estensione della supremazia austriaca in Italia; come i due congiurati si fossero messi a passar Stato per Stato la carta d'Italia, alla ricerca del pretesto adatto. Lo si trovò in Massa e Carrara: l'oppressione esercitata dal Duca di Modena poteva sempre fornire un appiglio per arrivare, attraverso un indirizzo della popolazione, a complicazioni diplomatiche, per cui si poteva contare su consensi in tutta l'Europa, trattandosi di un principe considerato il capo espiatorio del dispotismo europeo.
Ma Napoleone anche più tardi si preoccupa di rafforzare il pretesto di guerra. Alla fine di agosto, pensa di aggiungervi anche la costruzione della fortezza di Piacenza:1* poi questa aggiunta fu lasciata cadere. Una ragione sufficiente per dichiarar la guerra, era la questione che Napoleone riteneva la più difficile in tutta la progettata impresa. Quando, il 30 settembre, ne riprese a discutere, dichiarò all'emissario di Cavour che dal modo più o meno abile, più o meno giustificabile di far scoppiar la guerra ne dipendeva in gran parte l'esito.2*
Su proposta del Principe Napoleone, all'inizio di ottobre, il piano di una petizione delle popolazioni di Massa e Carrara venne mutato in quello di una insurrezione contro il Duca di Modena ma alla fine del mese il progetto veniva modificato.** L'immediato motivo della guerra doveva pur sempre esser fornito da una insurrezione in Massa e Carrara diretta da Garibaldi: prima però la Sardegna avrebbe dovuto prender posizione come portavoce delle lamentele italiane contro l'Austria, e si sarebbe dovuto dimostrare che il Duca di Modena
1) H>., I, p. 137 seg.
2) Ih., I, p. 156 scg.
3) Ib., I, p. 163, 167.
*) Ib., I, p. 175 seg., 181 Bg.