Rassegna storica del Risorgimento

LIONE (COMIZI DI) ; CUSTODI PIETRO
anno <1938>   pagina <65>
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Cinquantaquattro lettere intorno ai comizi di Lione, ecc. 65
XIV.
Estratto: Antonio Rocchetti ai fratelli Masi librai di Bologna. Da Lione, 18 nevoso X; 8 gennaio 1802.
Oggi si è terminato Tesarne della Costituzióne e si sono portate alTAssemblea della nostra Sezione che 6 composta degli ex Pontifici, vale a dire dei Bolognesi. Ferra­resi e Romagnoli, si sono, dissi portate alla nostra Assemblee tutte le riflessioni dei tre rispettivi Comitati, lo quali sono tante modificazioni a varii articoli della Costituzione, le quali hanno sortito la piena approvazione di tutta l'Assemblea, a riserva dell'articolo Religione, intorno al quale da dieci fra Parrochi, Preti e Vescovi hanno mosse delle ter­ribili discussioni. Quello che si è distinto per furore, ed insania vescovile, si è stato il famoso Capo Insorgente Vescovo attuale di Cervia, il quale ha meritato le comuni ese­crazioni, ed ha lasciato la tribuna coperto della sua infamia. Ci ha ben compensati della bile da lui eccitata Pam abilissimo Boari Cappuccino e Vescovo di Comacchio, il quale con tutto il decoro della Religione ha parlato il linguaggio della pura ragione ed ha risve­gliati quindi la universale compiacenza ed ammirazione. L'affare è stato deciso col seguente articolo Costituzionale, da tutti approvato. È permesso a chiunque il ubero privato esercizio di qualunque Culto: la sola Religione Cattolica esercita in pubblico il suo Colto.
Questa notte assolutamente si attende il P. Console. Dimani si comincerà a trat­tare delle leggi organiche, l'operazione sarà rapida e breve.
XV.
Il cittadino..... alVnbate Guiccioli di Ravenna. 18 nevoso X; 8 gennaio 1802.
Eccole alcuni articoli che ho potuto trascriverle.
Art. 98. Ogni Cittadino pud esercitare liberamente il suo Culto; ma il Culto Cat­tolico è il solo che pud esercitarsi pubblicamente.
Art. 109. L'acquirente di Beni Nazionali, che ne gode dietro una vendita legal­mente compita, non può per alcun titolo essere turbato nel pacifico possesso dei beni comperati, salvo il terzo reclamante, qualora vi sia luogo al diritto di essere indeniz-zato dal Tesoro pubblico.
Per una maggior estensione dell'articolo 98 ha perorato con enfasi l'Arcivescovo di Ravenna, il solo con coraggio, enfasi, giustatezza, forza, e precisione. Ha combat­tuto, confusi, e convinti gli avversari]. Non si sa ancora se avrà vinto. Si spera. Ha fatto l'ammirazione di tutti e sempre più cresco il riguardo e la stima, che di lui si era concepita.
Al Primo Console sarà presentata una memoria sottoscrìtta da tutti i Vescovi pregandolo a voler degnarsi di prendere una particolare premura della Religione Cat­tolica Apostolica Romana. L'art. 109 sarà pure trattato. L'arcivescovo domanda che sieno anictate le coscienze tanto de* spogliati che de* acquirenti, e ciò non si può fare cl,e con una Sanatoria Pontificia. Vedremo. Si aspetta Bonapartc Primo Console con impazienza. Domani sera sarà, dicono, in Lione certamente. Streccili ex Commissario