Rassegna storica del Risorgimento
LIONE (COMIZI DI) ; CUSTODI PIETRO
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1938
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pagina
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69
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Cinquantaquattro lettere intorno ai comizi di Lione, ecc. 69
dalla legge, o una celebrità di nome, o un servizio eeclatant reso olla Repub., o un matrimonio con una Cisalpina avente fondi. Su tali casi devono esaminarsi le concessioni passate. Tu ne vedi eroal*effetto, e più. terribile secondo chi sarà alla testa del Governo. Nella Sezione Veneta, o per dir meglio, prima nel Comitato de* Veneti, fu discussa la cosa. Gamba parlò perchè avesse luogo tal revisione sul passato. Egli sostenne che vi sono gran scellerati che meritano essere espulsi. Pederzoli parlò contro e sostenne che è meglio soffrir molti cattivi che possono essere castigati, Jche [perdere pochi bnoni. Tadini parlò in sentenza del Gambara. Fu poi radunata tutta la Sezione Veneta, ed il Comitato portò la sna opinione prevalente ad escludere qualunque esame del passato. Lecchi opinò per Gambara, ma tutta la Sezione Veneta finalmente prese per escludere qualunque esame sul passato. Le altre Sezioni o sono indifferenti, o voteranno per trattener l'articolo come è scritto. Uh Milanese voleva parlar contro all'art, suddetto, ma Mebd lo dissuase. Melzi è alla testa della Aristocrazia Milanese e considera Forestieri persino i Bergamaschi e Bresciani. Sentiremo l'esito. Nulla di più fin oggi.
Ieri si trattò di cose ecclesiastiche, e Fenaroli propose la restituzione de' beni a preti e vescovi, e particolarmente a quel di Brescia. Ciò produsse un allarme. Tutti i Preti dimandarono i loro fondi, e tale spirito si diffuse in tutte le Sezioni. Il più moderato fu il Vescovo di Bergamo, quale disse che non domanda i beni della sua mensa, ma quelli del Seminario come luogo d'educazione, ed aggiunse che quantunque egli non sia stato C'siglìato come il Vescovo di Brescia nullostante nulla propone per sé. Tu vedi qua! fonte a dissenzioni. Buonaparte avrà a divertirsi. Aggiungi che nella Costituzione vi è un articolo che chiama ad esame per lesione le vendite sinora fatte.
Ciò è quanto seppi d'importante finora. Buonaparte s'aspetta d'ora in ora. Tutto è pronto; ma sin al punto che ti scrivo, ed è avanti il mezzogiorno, non è venuto.
Non posso negarti che il sapere che si tratta ad Amiens di compensare il Gran Duca di Toscana, sentire quanto si pubblica a Roveredo, la divisione per Nazioni dell'Assemblea, e le dissensioni che qui si svilupparono, mi fa tuttociò essere di malumore.
La lettera che ebbi per Marescalchi l'ho già consegnata, né posso spedirti
copia. Marescalchi è in sommo discredito. Ottenne nella sua Sezione Bolognese due
soli voti per essere del Comitato, e ieri sera era pubblicamente sgridato nelli caffè.
Aveva avuto da Milano 60.000 per suffragio ai Deputati, l'esibì loro con una lettera
insultante e si passò all'ordine del giornOi
XXIL
Estratto: X... al D.re Francesco Galvagni a Bergamo. Da Lione, 10 gennaio 1802.
Le petizioni dei Vescovi in riguardo al Culto ed ai loro beni furono dalla Sezione Generale rimesse al P. Console (il quale sì attende fra ore) perchè esso dia corso alle medesime come credo, avendo esso il Concordato col Papa, e ricscendo pericoloso l'aprire mia discussione su tale proposito. Si erede che i Vescovi tratteranno immediatamente con lui. La Sessione d'oggi chiamata per le ore 11 è destinata a formare la lista mediante schedule dei Legislatori, o cosi di giorno in giorno si passerà alle liste per le diverse cariche, ed in ultimo eleggeremo noi gli elettori. Carissimi Domenico vorrebbe nominarmi alla Revisione di Milano, cui saranno destinate 7 mila lire di salario.