Rassegna storica del Risorgimento

LIONE (COMIZI DI) ; CUSTODI PIETRO
anno <1938>   pagina <71>
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Cinqiiantaquatiro lettere intorno ai comizi di Lione, ecc. 71
concorrono a minorare le spese, ed i Funzionari atabiliti dalla Costituzione. Si tenta a più non posso di rompere il corso di tutto il denaro olla volta di Milano, e Bologna fa i suoi sforzi. L'interesse pubblico è preso di mira da molti, e da alcuni in parti­colare, e quel che è peggio- con riuscita. Vi è chi ambisce cariche e forma brogli. Pre­ghiamo che non riescano e l'ambizione soccomba, giacché questa non vede che i suoi avanzamenti. Presto sarà levato il sipario. Il primo personaggio che è centro delle cornimi speranze è già sulla scena. Presto si aspetti un'altra mia lettera.
XXV.
Estratto di ietterà del cittadino R. al cittadino Antonio Belletti a Cesena. Da Lione, 21 nevoso X; 11 gena. 1802.
La Consulta che va a scadere ha l'inimicizia generale. I membri di cui è com­posta si sono nominati a vicenda. A Parigi si dice che vi siano dei dissapori di Gabi­netto, dicesi che il Console possa qui giungere con tutto il Governo onde piantare in Lione la sua sede; si dice che abbia dimesso il Corpo Legislativo; si dice che tra il Governo e i Legislatori sianvi state alcune scissure.
Le nostre liste furono sigillate in, nostra presenza col sigillo dell'Arcivescovo di Ravenna, di Bellisomi, del Presidente, e de* Segretarii. Sono state esibite con circo­lare di Marescalchi 300 lire ai Deputati; Essi vengono trattati come accattoni; La maggior parte ha rinunciato alla ricevuta.
XXVI.
Travagli Antonio del Basso Pò al cardinale Braschi a Roma. Da Lione* 12 gen­naio 1802.
E.mo e Rev.zno Principe,
dopo già occlusa l'altra mia al fratello per V. E. intendo che li due Vescovi di Cremona e di Bergamo e il Vicario del Vescovo di Brescia si sono dichiarati con­tenti dell'ast. 98 già indicatole nell'altra mia; e per ragione che stanno meglio con. esso, che sotto a Giuseppe 2: dato ancora che fosse vero, non deggion cercare di sta­bilire quanto è necessario a voler salva, pura e intatta la nostra S. Religione Catto­lica, Apostolica Romana, la sua dottrina e li suoi diritti? Lavoro de* milanesi della Consulta straordinaria che già avea approvata la Costituzione con quell'articolo. Quanto mi han ferito questi sentimenti dei detti vescovi, diverso affatto dagli già indicatigli e necessarii a voler per base la Religione alla Costituzione. Che ho da dirle? lo ne sono penetrato nell'intimo del cuore. Mi consolo però al vedere nelle proposte da farsi a B. P. convenire con Noi e in contradizione col d.loro convincimento desiderando il d. articolo in un modo più. luminoso che si' può intendere anche in quanto alle espressioni e non del solo luogo nella Costituzioue; vale a dire nel principio. Stamane alle 2 i-. dopo mezzo dì ci presentiamo al d. Primo Console; Non potrò darle notizia perchè la posta Bara partita. Nel vegnente lo farò. TL tutto siale confidato nella massima sccretezza relativamente a chi ciò le significa; e al solo Papa per suo lume. Io mi rinnovo, premesso il bacio della sacra Porpora, col pia
ossequioso rispetto dell*EV.
Dev, e Obbl. Serv.
Antonio Travagli.