Rassegna storica del Risorgimento

LIONE (COMIZI DI) ; CUSTODI PIETRO
anno <1938>   pagina <72>
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Carlo 'Antonio Vianello
xxvn.
TI deputato Giacomo Greppi, dei notabili dell'Olona, a Margherita Greppi Oppiz-turni a Milano. Da Lione, 13 gennaio 1802.
(Dopo aver narrato d'esser stato quel giorno a pranzo dal P. Console)... Colsi il momento per dirgli che un forte raffreddore che m'avea tenuto in Casa da circa 10 giorni m'avea impedito di rassegnargli io stesso una mia petizione (notate che questa gliela avevo fatta presentare per mezzo di certo Cavagnarì di Piacenza e alla quale aveva unito l'ultimo ricorso che voi daste costì, sortito negativo). Gli dissi dunque che la mia famiglia era stata molto bersagliata da gravose tasse arbitrarie, senza mai aver potuto ottenere giustìzia. Sono questi imprestiti forzati? Per appunto, gli replicai. Ebbene, soggiunse, assicuratevi che non ne verranno più nel tratto successivo. Detto* questo si ritirò.
Ho sentito che la Commissione dei Trenta sull'invito di Talleyrand di scegliere un Presidente, sia Cisalpino o Forastiere, o di proporne la nomina, abbia passato a quella del nostro Melzi che ebbe 25 voti, tre bianchi ed uno che non volle votare. Questi però ha ricusato tale carica e si dice-che la Commissione abbia pregato il P. Console a nominarlo. Aldini ebbe 14 voti, ed il nostro Villa sei. Oggi tale Commissione si riunisce su nuovi ordini.
xxvm.
Lettera del Vescovo di Ravenna al suo Vicario generalo G. B. Guiccioli. Da Lione, 13 gennaio 1802.
H Primo Console Bonaparte nell'udienza pubblica di ieri assicurò tutti, che nella Rep. Cisalpina sarebbe fiorita in tutta la sua integrità la Religione Cattolica Apostolica Romana, e promulgata qua! base e sicurezza della nuova Costituzione Cisalpina. Soggiunse di essere attaccatissimo al Papa, e che lo stimava molto, scor­gendolo capace di unire gli affari della Religione con quelli dello Stato. Mi spiace l'avviso sulla Parrocchia di Case Murate. Ma spero che si tornerà al metodo antico nel conferire. Questa speranza mi fa avvertirla a nulla fare rapporto a ciò, e a non convalidare verun atto. Per i Predicatori nulla aggiungo a quanto le ha scritto il min Segr. che la riverisce distintamente. Spero vicino il nostro congedo e di poterla così riabbracciare e assicurarla a voce della mia riconoscenza, amicizia, e rispetto.
Perdoni ai miei occhi che non vogliono le scriva di pugno.
XXIX.
Estratto: U cittadino R. al cittadino Antonio Belletti a Cesena, Da Lione, 24 nevoso X; 14 gennaio 1802.
Non possono estendermi a dirvi minutamente la maniera adottata nell'essere noi stati presentati al Console, nell'essere noi stati ricevuti da Esso; lo saprete da Biscioni.; solo aggiungo a Voi che egli riconobbe molti, che particolarmente interrogò sulle particolari vicende Costabili, Cicognara, Bentìvoglio, Cavalca, Guastavillani...