Rassegna storica del Risorgimento

LIONE (COMIZI DI) ; CUSTODI PIETRO
anno <1938>   pagina <73>
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Cinquantaquattro lettere intorno ai comizi di Lione, ecc. 73
furono da esso riconosciuti; chiese qualcuno di vicino, ed al nome di Bel monte inclinò verso di esso, ma conoscendo l'uno invece dell'altro, voltò la schiena ad Alessandro e guardò altrove; fece un elogio alla G. N. di Bologna, disse che per la nostra fertilità e per la nostra debole posizione avressimo avuto sempre de* pretendenti; che era d'uopo mettersi in istato di superare gli insulti de' nemici, e che qualora qualcuno ci avesse dovuto inghiottire era meglio divenire pasto de' francesi che per noi avevano profuso il loro sangue; disse che le tre Legazioni erano e sarebbero state perpetua­mente Cisalpine. Predicò la pace e l'unione in tutti i ceti...
Ieri, il Console volle parlare coi -cinque Presidenti, Melzi. Aldini, Paradisi, Bor-gnani, de Bernardi; disse loro, o loro dissero a Lui, ciò che noi non sappiamo che nella minima parte. Questa mattina ci siamo radunati nella Sezione. H Presidente ha fatto distribuire le invitazioni per la festa di ballo, indi ha riferito, che chiamati ieri sera dal Console, e ad esso presentatisi tutti i Presidenti, loro disse che voleva fare un quadro sulle nostre riflessioni alla Cisalpina Costituzione ed alla stessa Costi­tuzione, le quali riflessioni (cioè Leggi) avrebbe comunicate a tutti; che voleva organiz­zare immediatamente il Corpo Elettorale, e che aveva invitati i Presidenti a dare le nomine o ad unirsi ad esso per-nominare le tre Classi in un metodo approssimativo possibilmente alla Costituzione; che essi si rifiutarono per dovere e per mancanza di cognizioni sufiicienti, trattandosi di un oggetto della massima, anzi della princi­pale importanza; che alla loro renuenza cedendo il Console, aveva condisceso che i Presidenti nominassero ciascuno di essi una Commissione la quale nel breve spazio di 15 o 20 ore (giacché di mattina si deve presentare la loro operazione) si occupasse di raccogliere e riferire tutti i mezzi nccessarii; difatti il nostro e gli altri Presidenti preventivamente combinati nominarono le rispettive Commissioni. Nella nostra Sezione se ne scelsero all'oggetto nove* cioè tre Ferraresi, quattro Bolognesi e due Romagnoli, idest Strocchi e Felici (Manovra di Belinomi).
XXX.
Il cittadino deputato Marocco a Giuditta Sopransi a Milano. Da Lione, 14 gen­naio 1802.
... Già da due giorni e mezzo il primo Console accompagnato dalla sua consorte è qui. Avant'ieri ricevette li deputati divisi per Sezioni ex Nazionali, e tenne loro un discorso generale, battendo principalmente sulla necessità dell'unione politica, e della Religione, e promettendo di voler rendere la Cisalpina forte, e felice. Finora nulla traspirò del suo piano, e quindi tutti gli spiriti inquieti sull'incertezza della natura dell'ordine che ci attende, sospirano il momento che si alzi il velo che lo copre.
XXXI.
Estratto: Felice Carli, deputato* a Tomaso Carli a Milano. Da Lione, 14 gennaio 1802.
... Ieri l'altro verso sera ebbero l'onore di essere presentate al P. Console le cinque- sezioni della nostra Assemblea, e la Consulta legislativa. L'accoglienza fu interessante ed obbligatùaima. Noi abbiamo potuto concepire fondate speranze di an governo saggio, religioso e meritevole della pubblica confidenza. Ieri ì cinque Presidenti delle nostre Sezioni ebbero col Console una lunga conferenza ma nulla si è potuto smora sapere. Questa sera si dà una gran festa da ballo al Gran Teatro*