Rassegna storica del Risorgimento
LIONE (COMIZI DI) ; CUSTODI PIETRO
anno
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1938
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pagina
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74
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74
Carlo 'Antonio Vi anello
XXXII.
Estratto: il deputato Cotta MOT andini a Giorgio Bianchi a Vigevano. Da Lione* 24 nevoso X; 14 gennaio 1802.
Il giorno 22 fummo tutti presentati al P. Console divisi in cinque Sezioni, cioè degli ex Austriaci, ex Pontifici, ex Estensi, ex Veneti, ex Sardi, e Valtellinesi uniti. Egli domandò nuova dei due Vescovi, di Novara e di Vigevano, chiamò avanti i Vicarii Generali, disse loro che la prima Legge è la volontà del popolo e che il popolo Cisalpino vuole la Religione Cattolica Apostolica Romana. Il Vicario Tornago si comportò con molta franchezza, anzi interruppe e coperse [colla sua voce capitolare due o tre volte la voce un pò1 debole del P. Console, che era pHi affabile e più ilare del solito. Parlando del Piemonte il P. Console disse che era troppo piccolo, e non poteva sussistere. Disse poi altre cose, ma molto meno interessanti di queste e che contenevano soltanto delle espressioni lusinghiere e cortesi per la nostra Repubblica...
In questo momento siamo chiamati alla Consulta Straord. che si unisce tutta in corpo.
xxxin.
Estratto di lettera del cittadino deputato Fabia Guicciardi al pretore Ronchetti. Da Lione, 24 nevoso X: 14 gennaio 1802.
H nuovo Governo Costituzionale per esternazione del Ministro Francese Bara installato per li primi giorni di Febbraro. In conseguenza noi saremo in breve disciolti, come desideriamo. Per la metà di Febbraro circa conto di essere rimpatriato.
XXXIV.
Estratto: il deputato Urbani al cittadino Marco Vico a Milano. Da Lione, 14 gennaio 1802.
Ieri le diverse Sezioni si portarono a far visita a Bonaparte: a quella de* Mila nesi domandò se ci era Villa e si meravigliò che Pancaldi fosse deputato, ritenendo la carica di Ministro.
XXXV.
Estratto di lettera del cittadino deputato Spada al cittadino Antonio Maria Gugìo. Da Lione, 25 nevoso X: 15 gennaio 1802.
Revisiono alle Cittadinanze finora accordate, ed alle vendite finora fatte dei beni Nazionali. Vi sarà Truppa Francese per tre anni, perchè intanto si organizzi un corpo di 45 mila Cisalpini che servano a portare la Repubblica agli alti d'ostini ai quali è chiamata. La Francia coprirà sempre la Repubblica, porcile la gallina grassa sia man' gioia al caso dotta Francia e non dai Tedeschi. L'Europa è indifferente che la Cisalpina sia dipendente dotta Francia a no. Lo segnate sono le parole di Bonaparte.
Il territorio Cisalpino fu aumentato col paese tra Sesia e la Dora, ov'è Vercelli. E rifieesibile ohe Bonaparte disse sempre siate Italiani, e lo ripeto, e non Cisalpini. Pi avete ora il Pò, ed il tempo I galantuomo.