Rassegna storica del Risorgimento

LIONE (COMIZI DI) ; CUSTODI PIETRO
anno <1938>   pagina <75>
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Cinquantoquattro lettere intorno ai cornisi di Lione, ecc. 75
XXXVI.
Estratto di lettera del deputato Tamassia al cittadino G. Pietro Arese. Da Lione 25 nevoso X: 15 gennaio 1802.
Il Cleto ed il Corpo Multare furono invitati particolarmente da Bonaparte. Rapporto ai Militari le interrogazioni furono relative al numero delle troppe Cisal­pine al loro soldo ecc.
U Pruno Console senti con sorpresa ed indignazione che due terzi degli Ufficiali fossero stranieri; assicurò che la Repubblica, assicurate che abbia le sue Finanze, era in istato di mantenere un'annata di 45 nula Uomini effettivi, e che in sei o sette anni di pace essa salirà al rango delle Potenze rispettabili.
xxxvn.
Estratto di lettera del cittadino deputato Gaetano Aducci, parroco, a Francesco Soleri vicario a Rimini. Da Lione, 15 gennaio 1802.
Quest'oggi per la seconda volta abbiamo avuto l'onore di essere chiamati dal Primo Console, che qui giunse lunedi sera alle nove. Nel martedì fossimo a lui pre­sentati con tutti gli altri deputati della Repubblica Cisalpina, ma in questo giorno egli ha voluto parlare soltanto e separatamente con i Deputati ecclesiastici. Se nella prima udienza in presenza di tatti fossimo da lui assicurati, che il primo articolo della nostra nuova Costituzione averebbe dichiarato la Religione Cattolica Apostolica Romana Religione di Stato, in quest'oggi non solamente fu del Gran Console confer­mata la stessa cosa, ma di più. fu aggiunto, che si farebbe una legge, con la quale si escludesse dogli impieghi di Presidente, e di Senatore chi non professasse Religione Cattolica Apostolica Romana. Nell'una e nell'altra udienza disse moltissime cose in lode del S. Padre e del ceto ecclesiastico* ma in' questa ha assicurato resistenza dei capitoli e dei seminarli particolarmente, con darci la facoltà di formare una Com­missione di nove ecclesiastici, nominando egli Presidente della stessa il Cardinale Bel-lisomi, i quali dovessero raccogliere da tutti gli altri le notizie dei disordini di ogni genere cagionati alle rispettive Diocesi dalla passata rivoluzione per rimediarvi nella possibile maniera..
XXXVHI.
Estratto di altra lettera, 25 nevoso X: 15 gennaio 1802,
Siamo ancora al buio, per quanto riguarda i destini dell'Italia in generale. La Rep* Cisalpina fu aumentata col paese tra la Sosia e la Dora, cosicché Vercelli e Cisalpino, Il resto del Piemonte si crede Francese Lucca forma una Rep. a parte, aumentata con Massa, Carrara e Piotrasauta. Si sostiene che Venezia sarà data al Gran Duca. Ma ciò pure e secreto. A momenti deve uscire la nomina del Governo Cisalpino. Quante cabale, quanti raggiri! Qual persecuziono ai Veneti! Eppure si crede che il Primo Console nello sviluppo sorprenderà tutti.