Rassegna storica del Risorgimento
LIONE (COMIZI DI) ; CUSTODI PIETRO
anno
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1938
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pagina
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76
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76
Carlo lAntonio Vtannilo
XXXIX.
Estratto di lettera del cittadino Corner al cittadino Antonio Colombo. Da Lione* 16 gennaio 1802.
Io spero di vedere il'Console questa sera o domani mattina avendomi accordata l'udienza. Parlato che abbia del mio affare mi stanno a cuore li Veneziani, e particolarmente Voi; farò il possibile per loro, ma la persecuzione è incredibile a grado tale cbe nelle liste degli Elettori presentati a Buonaparte si pretende che non vi sia che il solo mio nome; vi assicuro che la cosa è a un punto che non l'avrei mai creduta.
xxxx.
Estrotto di lettera del deputato Spada al suo figlio Pietro. Da Lione, 26 nevoso X: 16 gennaio 1802.
Quanto al Governo tutto finora è mistero, ma sembra che Melzi se sarà eletto rinunzierà, chi dunque? Cangiato nome, un altro provvisorio. Sempre palesa Bona-parte gran disgusto con Casa d'Austria. Trattò i Tedeschi persino da Barbari. La Religione Cattolica è la Religione dello Stato, ma Loro S. S. Rev.me volevano stabilir l'intolleranza. Fummo accolti da Bonaparte con riso. I beni venduti non si ricuperano più dal Clero, ma saranno sospese altre vendite. Non lo credo. Sinora eccoti all'incirca tutto, dopo la mia n. 9.
I Deputati sono più. che nulli. Veramente sono avviliti. Tanti e tanti si malignano tra essi. Gran pazzia! Fu da un Decreto di Bonaparte sospesa l'azione di compenso contro la Polizia Tedesca. Si dice che i Deputati saranno obbligati a ritornar in Italia, ed avranno una Sezione a Milano. Io anderò a Parigi, poiché finora qui nulla potè né Corner, né Scorfani nò io. Vedremo in questi ultimi giorni. Bonaparte resta, si dice, ancora quattro o sei giorni. Bonaparte disse... M... a des talens, mais du mauvais coenr, les autrea sont des imbecilles.
XXXXI.
Estratto di lettera del cittadino deputato Rusnati a un suo fratello. Da Lione* 26 nevoso X: 16 gennaio 1802.
Ieri poi il Primo Console chiamò i Deputati del Clero. Disse loro che la Religione Cattolica Romana Apostolica doveva essere portata dalla Costituzione come Religione dello Stato; che avrebbe goduto tutta la di lui protezione; che sarebbero conservati i beni delle Mense vescovili, e de* Parrochi; che per quei già alienati non era del caso di fare innovazioni; che L vescovi sarebbero stati eletti dal Governo come si pratica dall'altre Potenze, approvandosi però dal Papa; che i Parrochi sarebbero come per lo passato eletti dai vescovi. Parlando de' Regolari lasciò penetrare che potevano conservarsi quei che sussistevano pur anco, ed accrescersi ancora di operosi; rittenendo in massima, ohe questo ceto è men utile, e che non faceva che togliere dell'autorità ed efficacia ai dritti vescovili. E essendoci piti cose soggiunte dal Clero, suggerì di creare una Commissione, e sul momento in una delle sale del di lui alloggio, colla quale si sarebbe meglio combinato l'opportuno sui riflessi da proporsi ne' primi tre giorni Dallo stesso Bonaparte fu destinato il Presidente di questa Commissione il Cardinale Bellisomi, avvertendo dopo eletta la Commissione di dover i Commissari