Rassegna storica del Risorgimento
LIONE (COMIZI DI) ; CUSTODI PIETRO
anno
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1938
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pagina
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77
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Cinquantaqufittro lettere intorno ai comizi di Lione, Mài 77
ritornare da lui alle ore dieci della stessa sera, co* quali si sarebbe spiegato maggiormente, somministrando loro anche il concordato novello della Francia col Papa, tuttoché sia tuttora segreto. I membri eletti dal Clero per tale importante Commissione sono tre Vescovi: Ravenna, Crema e Lodi; Tre Vicarij Opizzoni, ritenuto nella classe de* vicarij, stante la vacanza della sede di Milano, Caprioli di Brescia e Conventi di Bologna; Tre Curati, Nava di Milano, Montanari di Faenza e Careni di Cremona.
XXXXIX.
... da Milano 26 nevoso X: 16 gennaio 1802, al sig. dott. Liborio Pastelli uditore generale Monterosi per Bracciano.
... Due notizie. La prima si è una lettera del Ministro degli affari interni di Parigi scritta ad un soggetto ragguardevole che qui dimora, che conta nei seguenti termini sul proposito dei beni Nazionali: che per Io passato è stato necessitato il Governo Francese per fini politici e vantaggiosi di mantenersi in qualche politica con il Capo de* Vescovi, ma che al presente essendo cessata ogni necessità si sarebbe data altra piega agli affari. L'altra poi è quella risultante dagli ordini del giorno di questo Quartier Generale, che mezza brigata vada in Ancona per guarnirla e per assumere il Governo Civile di detta Piazza.
xxxxirr.
Estratto: X..... al Gran Maestro dell'ordine di Malta, Porto di Fermo. Da Parigi 16 gennaio 1802.
Gli dà notizia che il B. gli scrive, ch'esso Gr. Mastro è abbandonato dalla Corte di Vienna, e che gli manda tre dispacci, uno per il Cav. d'Azara, l'altro per il P. Console, il terzo per Talleyrand. Che non ne ha ricapitato alcuno; il primo, perchè Azara è malato, e gli altri due perchè sembrangli contenere espressioni poco convenienti ad un Sovrano, comunque disgraziato, e perchè vi si dice, che il Gr. Mastro non è più difeso da veruna persona, mentre lo scrivente manifesta il più grande impegno per i di lui interessi.
Aggiunge di avere presentata una nota al Governo francese relativa a ciò che accade a Vienna.
Malattia del Cav. Azara. Ordine che questi riceve dalla sua Corte di portarsi immediatamente al Congresso d'Amiens come Ambasciatore di Spagna, ciocché crede favorevole al Gr. Mastro, supponendo che colà deb basi trattare di lui, e chela Francia, la Spagna, l'OIlanda gli saranno favorevoli, mentre l'Inghilterra non ha ragione alcuna di nuocergli.
È sicuro dell'appoggio del P. Console, e dei buoni uffici di Talleyrand.
15 stato dal Ministro Russo, Sig. Conte de Markow, che gli comunicò le lettere di convocazione mandategli dal Duca di Berry come Gran Priore di Francia per procedere all'elezione d'un Candidato Gran Mastro. Gli dimandò lo scrivente, BO aveva ciò comunicato a Talleyrand: Rispose Markow affermativamente, ma ohe nulla gli aveva risposto. Replicò egli allora che nessun Francese poteva dichiarare la sua opinione su questo oggetto, finché li suo governo non s'ora spiegato. Ch'esso in particolare non avrebbe mai transatto eoi suoi principii ecc..
Aggiunge che informerà il Governo Francese di questa conferenza.
Nuove proteste ecc.